Il 26 ottobre, quarto giorno della novena che ci conduce alla solennità di Tutti i Santi, la meditazione ci invita a guardare chi sta accanto a noi con occhi nuovi. Dopo la fortezza nella prova, oggi scopriamo che la santità passa anche dal chinarsi sui malati, sugli scartati e sugli emarginati. Questo altruismo disinteressato ha aperto, lungo i secoli, strade di sollievo dove c’era solo abbandono. Con la preghiera di oggi chiediamo a Gesù occhi e cuore capaci di accorgersi delle necessità degli altri, e la grazia di servire con gioia.
Novena a Tutti i Santi – 4° giorno (26 ottobre)
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Il pensiero del giorno
«Servire è la forma più alta della libertà umana.»
Riconoscere la dignità di chi soffre è l’espressione più pura di ogni cammino di fede.
Chinarsi su chi soffre
Lungo la storia, la scelta di chinarsi sugli scartati, sui malati e sugli emarginati ha aperto strade di sollievo dove c’era solo abbandono. Questo altruismo disinteressato continua a mostrare che il bene è più forte dell’egoismo.
Come pregare oggi
1 Padre Nostro, 3 Ave Maria, 1 Gloria al Padre.
Preghiamo
Signore Gesù,
apri i nostri occhi e il nostro cuore alle necessità di chi ci sta accanto.
Insegna a ciascuno di noi a servire con gioia, generosità e rispetto verso ogni creatura.
Santi tutti, pregate per noi.






