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Prega con il Papa – Preghiera di Papa Leone XIV “Per la pastorale della salute mentale” – Ottobre 2026

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Una persona su sette nel mondo vive oggi con un disturbo mentale, spesso nel silenzio, e segnata dallo stigma e dalla solitudine. Per questo motivo, Papa Leone XIV dedica la sua intenzione di preghiera del mese di ottobre alla pastorale della salute mentale.

Attraverso la Rete Mondiale di Preghiera del Papa — con la campagna Prega con il Papa — il Santo Padre invita i fedeli e tutte le persone di buona volontà a pregare affinché la Chiesa diventi una casa aperta, capace di accompagnare senza giudicare e senza escludere quanti affrontano difficoltà legate alla salute mentale.


Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Dio della vita,
Tu conosci l’intimo del nostro cuore,
le luci e le ombre che ci abitano,
le ferite silenziose che a volte nessuno vede.

Oggi Ti presentiamo i nostri fratelli e sorelle
che affrontano sfide nella loro salute mentale,
che soffrono in solitudine per l’ansia,
la depressione o qualsiasi altra malattia mentale.
Tu li chiami per nome, con tenerezza,
e in Te trovano dignità e speranza.

Perdonaci per le volte in cui abbiamo distolto lo sguardo,
alimentando lo stigma e la discriminazione verso le persone con malattie mentali.
Fa’ che la tua Chiesa sia una casa aperta,
uno spazio sicuro dove tutti abbiano un posto,
una comunità che accompagna e non esclude,
che ascolta senza giudicare e si avvicina senza paura.

Ti preghiamo, Signore, per coloro che si prendono cura:
professionisti, familiari, volontari,
uomini e donne che con pazienza e amore
costruiscono ponti di comprensione e consolazione.
Dona loro forza e compassione per sostenere.

Manda il tuo Spirito su di noi,
perché impariamo ad accogliere e integrare la cura della salute mentale
nella vita e nella missione delle nostre comunità e di tutta la Chiesa,
e così diventiamo un segno vivo della tua misericordia,
che non abbandona mai e sempre ristora.

Amen.

Ascolta la preghiera:

Ulteriori informazioni.

Papa Leone XIV chiede di pregare “per la pastorale della salute mentale”

L’intenzione di preghiera del Papa per il mese di ottobre invita la Chiesa ad accompagnare, senza stigma, quanti soffrono di malattie mentali

Città del Vaticano, 1º ottobre 2026. Una persona su sette nel mondo vive oggi con un disturbo mentale, spesso nel silenzio, e segnata dallo stigma e dalla solitudine. Per questo motivo, Papa Leone XIV dedica la sua intenzione di preghiera del mese di ottobre alla pastorale della salute mentale. Attraverso la Rete Mondiale di Preghiera del Papa — con la campagna Prega con il Papa — il Santo Padre invita i fedeli e tutte le persone di buona volontà a pregare affinché la Chiesa diventi una casa aperta, capace di accompagnare senza giudicare e senza escludere quanti affrontano difficoltà legate alla salute mentale.

Con un’immagine di santa Dinfna — patrona delle persone che soffrono di disturbi mentali, ansia e depressione, e anche dei professionisti della salute mentale — tra le mani, Leone XIV si rivolge al “Dio della vita”, che conosce le profondità del cuore umano e quelle “ferite silenziose” che spesso nessuno vede. Il Pontefice presenta a Dio i fratelli e le sorelle che vivono in solitudine, ansia, depressione o altre malattie mentali, ricordando che Dio li chiama per nome “con tenerezza”. Chiede perdono per le volte in cui la comunità ha “distolto lo sguardo”, alimentando stigma e discriminazione, e implora che la Chiesa sia una “casa aperta”, uno spazio sicuro che ascolta senza giudicare e si avvicina senza paura.

La preghiera si rivolge anche a coloro che si prendono cura degli altri — professionisti, familiari e volontari — chiedendo per loro forza e compassione. Conclude invocando lo Spirito Santo affinché la comunità cristiana impari a integrare la cura della salute mentale nella vita e nella missione della Chiesa, diventando così un “segno vivo” della misericordia di Dio.

Una realtà che riguarda oltre un miliardo di persone

L’intenzione del Papa risponde a una situazione confermata dai dati internazionali. Secondo il Mental Health Atlas 2024 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), presentato nel settembre 2025, più di un miliardo di persone nel mondo vive con un disturbo mentale. Nonostante ciò, la spesa pubblica globale destinata alla salute mentale continua a rappresentare appena il 2% del budget sanitario, una cifra rimasta invariata dal 2017. Il numero medio di professionisti della salute mentale è di soli 13 ogni 100.000 abitanti, con enormi disuguaglianze tra Paesi: quelli ad alto reddito investono circa 65 dollari per persona, mentre nei Paesi a basso reddito la cifra scende a pochi centesimi.

Il Ministero della Salute Mentale nelle diocesi

Il direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, Padre Cristóbal Fones, SJ, riflette sul significato di questa intenzione: “Tante persone intorno a noi hanno sofferto o soffrono di una malattia mentale: persone che spesso non hanno potuto esprimere la propria sofferenza, che si sono sentite giudicate, incomprese e senza speranza. Per questo, come Chiesa, ci uniamo per aprire il nostro cuore a questa realtà e per pregare insieme, durante tutto il mese, per tutte loro e anche per coloro che le accompagnano”.

La Rete Mondiale di Preghiera del Papa ricorda che numerose istituzioni ecclesiali già accompagnano questa realtà: ministeri della salute mentale — come l’Associazione Internazionale dei Ministri Cattolici della Salute Mentale — università cattoliche, gruppi di sostegno e recupero, parrocchie e comunità di accoglienza. “In un mondo in cui le persone possono sentirsi facilmente dimenticate e trascurate, abbiamo un Dio che davvero ci vede e ci conosce”, ha affermato il vescovo John Dolan della diocesi di Phoenix, in Arizona (Stati Uniti). Nel dicembre 2022 ha fondato il pionieristico Ufficio Diocesano del Ministero della Salute Mentale, uno dei primi nel suo genere nel Paese, che ha attirato l’attenzione internazionale, compreso il Vaticano. “Il ministero cattolico della salute mentale non consiste nel diagnosticare, prescrivere o curare. Accompagniamo coloro che percorrono un cammino difficile e li aiutiamo a scoprire la dignità che Dio ha dato loro”, ha proseguito. “Questo ministero consiste nell’amare e nell’accompagnare”.

“Non possiamo farlo da soli”

Papa Leone XIV ha affrontato direttamente questo tema di recente. Durante la Veglia di preghiera con i giovani a Barcellona, il 9 giugno 2026, rispondendo a una giovane donna che aveva condiviso la propria esperienza con la depressione, il Pontefice ha sottolineato l’importanza di prendere coscienza di come la salute mentale sia sempre più minacciata nel contesto di società che si considerano avanzate. È un segnale che c’è qualcosa di profondamente sbagliato in una certa idea di crescita che sottopone le persone a pressioni, aspettative e tensioni che compromettono “equilibri fondamentali”.

Più avanti, riflettendo sul dolore e sulla solitudine estrema, il Papa ha affermato: “non possiamo farlo da soli”.

Anche papa Francesco aveva invitato, con Il Video del Papa di novembre 2021, a pregare per le persone che soffrono di depressione, affermando: “Cerchiamo di stare accanto a chi è esausto, a chi è disperato, senza speranza, spesso ascoltando semplicemente in silenzio, perché non possiamo andare a dire a una persona: “No, la vita non è così. Ascoltami, ti do io la ricetta”. Non c’è ricetta”.

La Rete Mondiale di Preghiera del Papa

La Rete Mondiale di Preghiera del Papa è un’Opera Pontificia affidata alla Compagnia di Gesù. È presente in oltre 90 Paesi e riunisce una comunità spirituale di più di 22 milioni di persone, impegnate a vivere ogni giorno con disponibilità a collaborare alla missione di Cristo. Al centro di questa missione vi sono le intenzioni mensili di preghiera del Papa, che invitano a concentrarsi sulle sfide dell’umanità e della missione della Chiesa.

Fondata nel 1844 come Apostolato della Preghiera, nel dicembre 2020 Papa Francesco l’ha istituita come Fondazione Vaticana e ne ha approvato gli statuti definitivi nel luglio 2024.

In collaborazione con la Diocesi di Phoenix

Una delle diocesi cattoliche in più rapida crescita negli Stati Uniti, la Diocesi Cattolica Romana di Phoenix  comprende 94 parrocchie, 24 missioni, 29 scuole elementari, sette scuole superiori, tre università e un seminario. Più di due milioni di cattolici abitano in questa diocesi diversificata, dinamica e ricca di fede.  La Diocesi di Phoenix comprende quattro contee che si estendono su quasi 44.000 miglia quadrate.