Questa preghiera nasce come un accorato dialogo con Cristo per spalancare le porte della propria dimora e della propria anima alla Sua presenza rassicurante. Riconoscendo che è sempre il Signore a fare il primo passo verso di noi, l’orante gli offre ogni spazio quotidiano, chiedendo la grazia di saperlo accogliere anche nei momenti di agitazione. È un affidamento pieno di gioia che trasforma la casa in un luogo di comunione e pace.
Signore Gesù, so che mi ami
e vedo che sei sempre tu
a fare il primo passo
per venire incontro a me.
Tu sai che mia casa è la tua casa, Signore:
vieni, entra, resta con me.
Tu sei a casa mia, a casa tua:
Che gioia poterti invitare!
E quando mi capitasse di non riconoscere il tuo volto,
perché troppo agitato è il mio cuore,
donami di ricordare che tu sei nella mia casa
e giorno e notte hai un posto riservato.
È il tuo spazio, Signore,
lo spazio vitale!
Se talvolta bussi invano
alla mia porta sbarrata,
non te ne andare:
bussa con pazienza
finché non ti apra
per parlare insieme
intorno alla mensa.
La mia casa è la tua casa.
Sveglio, so che tu mi conosci;
addormentato, tu vegli su me.
Io sono con te e tu con me:
è la grande grande felicità!
Perché tu sei il cuore
della mia casa, Signore!



