Il Vangelo ci mostra Gesù che guarisce il mutismo e prova compassione per le folle smarrite. Iniziamo questo giorno chiedendo al Signore di liberare la nostra voce per il bene e di donarci il Suo sguardo d’amore verso chi incontriamo.
Signore Gesù, Parola viva del Padre,
sciogli oggi la mia lingua
da ogni parola amara e vuota.
Donami labbra capaci di benedire.
Guarda con compassione le mie stanchezze
e quelle delle persone che incrocerò.
Siamo spesso come pecore senza pastore,
smarriti tra le corse di questo mattino.
Tu che vedi i campi pronti per la mietitura,
trasforma il mio lavoro quotidiano
in un piccolo seme del tuo Regno.
Manda operai nella tua Chiesa.
Rendimi oggi uno strumento docile,
capace di ascoltare chi grida nel silenzio
e di portare la tua carezza di pace
dove regna l’indifferenza.
Amen.
Questa preghiera unisce la guarigione del muto all’urgenza della missione. Il cristiano, guarito nell’anima da Cristo, non può restare indifferente davanti alle folle stanche. La fretta del mattino si trasforma così in offerta e intercessione per i pastori e per il mondo.



