Gesù ci invita oggi a varcare la soglia del cuore. Lì, dove cade ogni maschera, il Padre ci attende nel silenzio per rigenerare la nostra giornata con il Suo amore discreto.
Signore Gesù, l’alba di questo giorno rischiara la nostra casa.
Ti consegniamo i passi, i pensieri e le fatiche che ci attendono, chiedendoti di custodire la purezza delle nostre intenzioni.
Liberaci dalla trappola dell’apparire e dal bisogno continuo di approvazione sociale.
Tu conosci la fragilità del nostro orgoglio; donaci invece la gioia di agire nell’umiltà profonda.
Insegnaci l’arte del dono nascosto.
Quando tendiamo la mano a chi soffre, fa’ che sia un gesto silenzioso, una carezza invisibile che solo il Tuo sguardo sa cogliere.
Chiudiamo fuori i rumori del mondo per abitare la nostra stanza interiore.
In questa solitudine feconda, lo Spirito Santo guarisca le nostre ferite e orienti le nostre scelte quotidiane.
Padre buono, che scruti i cuori nel segreto, accogli questa nostra offerta mattutina.
Non cerchiamo ricompense umane, ma solo la pace che nasce dal compiere la Tua volontà.
Amen.
Il brano di Matteo (6,1-6.16-18) purifica la nostra devozione. Gesù condanna l’ipocrisia di chi cerca l’applauso umano nel culto. Elemosina, preghiera e digiuno acquistano valore solo se vissuti sotto lo sguardo del Padre, che abita l’intimità del cuore e dona la vera ricompensa.



