Cuore di Gesù, in cui dimora tutta la pienezza della divinità

«Cuore di Gesù, in cui dimora tutta la pienezza della divinità»

Questa invocazione sottolinea la natura divina di Gesù, richiamando le parole di san Paolo: «In Lui abita corporalmente tutta la pienezza della divinità» (Col 2,9).

Gesù è Dio stesso, manifestatosi in forma umana. Il suo cuore umano, pur vibrando di sentimenti a noi familiari, custodisce una profondità divina inesauribile, rendendolo ponte tra l’uomo e l’amore infinito di Dio.

Santa Margherita Maria Alacoque ne ha riconosciuto la santità e purezza, invitandoci a imitare questa pienezza per accogliere lo Spirito divino.

Aprire il nostro cuore a Gesù significa dunque aprirlo all’amore completo di Dio, che in Lui si è incarnato per mostrarcelo pienamente.

Fioretto.

Il cuore è il simbolo della nostra interiorità e di chi siamo. Quando pensiamo al cuore di Gesù, chiediamo di poterlo aprire di più, per ricevere
il suo amore e vivere secondo la sua volontà. Così, possiamo dire con San Paolo: «Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me» (Gal 2,20).


Questa litania è stata tratta dal libretto intitolato “Trenta giorni con il Sacro Cuore di Gesù”, curato da Katia Arnesano per il gruppo Catechisti a 360°.
“Trenta giorni con il Sacro Cuore di Gesù” è un sussidio spirituale curato da Katia Arnesano, pensato per accompagnare i fedeli durante il mese di giugno. Il libretto offre un commento spirituale e pastorale alle Litanie del Sacro Cuore, con l’obiettivo di rinnovare l’attualità di questa devozione e adattarne il linguaggio alla sensibilità contemporanea.
La struttura si articola in trenta tappe quotidiane: ogni giorno propone una specifica invocazione litanica, un approfondimento che attinge alle Scritture e agli insegnamenti di santi come Margherita Maria Alacoque e Francesco di Sales, e un “fioretto” finale. Quest’ultimo consiste in un impegno pratico per tradurre la riflessione in gesti concreti di carità, preghiera o conversione. Il percorso guida il lettore a scoprire il Cuore di Cristo come sorgente inesauribile di misericordia, pace e virtù.