Quando la vita sembra schiacciarci sotto il peso delle sue pietre più pesanti, quando il dolore minaccia di spegnere ogni luce e la speranza vacilla, questa preghiera ci invita a sostare davanti al sepolcro di Cristo per riscoprire la forza della fede.
“Uomo della croce” è un’invocazione intensa che ci accompagna dal Venerdì Santo verso la Pasqua, ricordandoci che il dono di Gesù è più potente della morte stessa. Contemplando la crocifissione non per rimanere prigionieri del dolore, ma per aprirci alla vita autentica che lo Spirito Santo vuole donarci, impariamo a non scappare dalle nostre croci ma ad arrenderci all’amore di Dio che trasforma ogni sepolcro in soglia di resurrezione.
Signore Gesù, uomo della croce,
sostiamo oggi davanti al tuo sepolcro,
di fronte a quella pietra con cui la vita
a volte blocca la speranza,
spegne la luce,
indebolisce la fede.
Contempliamo la tua crocifissione,
ma vogliamo credere che il tuo dono
sia capace di sconfiggere anche la morte.
Contempliamo la tua morte,
ma vogliamo credere che il tuo Spirito
possa raggiungerci,
farci uscire da sepolcri in cui ci rifuggiamo
e riconsegnarci alla vita autentica.
Insegnaci a restare, Dio crocifisso,
a non scappare,
ad arrenderci a te e non al dolore,
ad aprirci al dono.
Amen.
Preghiera di suor Mariangela Tassielli



