Siamo come spugne, assorbiamo

ciò che ci circonda:

acque pure ci rendono puri, acque putride ci rendono putridi.

Aiutaci a educarci,

a frequentare i poveri, che sono acque purissime,

che ci rendono sobri e sinceri, come te.

Aiutaci ad assorbirne l’essenza, i valori, lo sguardo, il cuore.

Allontanaci dalle acque putride, dai ricchi e dai potenti,

dai mediocri,

dai presuntuosi e dai superbi, che ci rendono come loro, che non sono come te.

Aiutaci a educarci,

ad assumere una funzione, prevalentemente pedagogica verso noi stessi.

Perché non siamo prefetti.

E dobbiamo darci riferimenti. E percorsi educativi.

Siamo spugne, libere di decidere,

in quali acque immergerci, di quale liquido impregnarci.

Siamo una società liquida.

Scegliamo

la parte di mare migliore.

Alto mare. Mare blu.

Fonte: “per Carità” La dimensione contemplativa dell’incontro col povero nell’esperienza di Caritas Italiana