Signore Gesù,
ti ringraziamo per averci scelti e inviati, come i settantadue discepoli,
a portare il tuo Vangelo di pace nel mondo.
Ci chiami ad andare avanti a Te, due a due,
in ogni città e luogo dove stai per venire.
Spesso ci sentiamo piccoli e impreparati,
come agnelli in mezzo ai lupi.
Ma tu ci ricordi che la messe è abbondante
e che dobbiamo pregare il Padre
perché mandi operai nella sua messe.
Rendici, Signore, operai zelanti nel tuo campo,
pronti a seminare la buona notizia.
Aiutaci a non portare borsa, né sacca, né sandali,
a non soffermarci a salutare nessuno lungo la strada,
perché la tua urgenza sia la nostra urgenza.
Insegnaci a entrare in ogni casa con la pace,
benedicendo chi ci accoglie.
Fa’ che siamo testimoni credibili del tuo amore,
mangiando e bevendo ciò che ci viene offerto,
guarendo i malati e annunciando
che il Regno di Dio è vicino.
Signore, sappiamo che non tutti ci accoglieranno,
e che a volte il nostro messaggio sarà rifiutato.
Donaci la saggezza di scuotere la polvere dai nostri piedi
e la serenità di lasciare tutto nelle tue mani.
Ma soprattutto, ti ringraziamo, Signore,
per la gioia di sapere che i nostri nomi sono scritti nei cieli.
Non tanto per i poteri che ci hai dato sugli spiriti impuri,
quanto perché ci hai fatto figli del Padre,
eredi del tuo Regno.
Rendici strumenti della tua grazia,
portatori della tua pace,
e testimoni della tua gioia eterna. Amen!
Per gentile concessione di don Lucio D’Abbraccio.



