Il 3 novembre Trieste celebra San Giusto, il martire che dà il nome alla cattedrale sul colle e che veglia sulla città da diciassette secoli. Ecco una preghiera per affidargli Trieste, la sua gente e chi vive del mare.
Chi era San Giusto
Giusto era un cristiano di Tergeste, l’antica Trieste, vissuto al tempo della persecuzione di Diocleziano. Secondo la tradizione, rimasto saldo nella fede, fu gettato in mare con dei pesi legati al corpo, all’inizio del IV secolo.
Il racconto dice che le onde riportarono il suo corpo a riva e che i cristiani lo seppellirono con onore. Sul colle che domina la città sorge la cattedrale a lui dedicata, cuore della Chiesa triestina e simbolo di una città di confine che ha attraversato molte prove.
Preghiera a San Giusto
San Giusto, martire fedele, che hai preferito perdere la vita piuttosto che perdere Cristo, ti affidiamo la città di Trieste che da secoli ti invoca come padre e protettore.
Tu hai conosciuto la forza del mare che sembrava inghiottirti, ma Dio non ti ha abbandonato. Ricordati di chi oggi si sente sommerso dalle difficoltà, dalla malattia, dalla solitudine: fa’ che senta la mano del Signore che sostiene e riporta a riva.
Proteggi i pescatori, i marittimi, i lavoratori del porto e chi viaggia. Custodisci le famiglie, gli anziani e i giovani di questa terra. Fa’ che Trieste, crocevia di popoli, lingue e culture, sia sempre luogo di incontro, di pace e di rispetto reciproco.
Dal colle dove riposi, guarda la città e benedicila. Insegnaci la tua fermezza tranquilla, che non alza la voce ma non si piega al male. Intercedi per noi, perché restiamo fedeli fino alla fine e ti raggiungiamo nella casa del Padre.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Come pregarla
Si può pregare il 3 novembre, salendo al colle di San Giusto o anche da casa, guardando il mare. È bella da recitare in famiglia la sera della vigilia, aggiungendo un’intenzione per chi lavora in mare e per chi vive lontano dalla propria terra.

