Signore,
che fai tutta la giornata, nel tabernacolo, se non seguirmi con lo sguardo e attendermi?
Tu mi aspetti,
come qualcuno che ha messo
tutte le sue speranze nella visita che deve venire
ed è impaziente di vederla arrivare.
Tu mi aspetti,
qualche volta con successo
e qualche volta invano,
perché non rispondo sempre alla tua attesa
e mi accade di trascurare qualche visita.
Tu mi aspetti
e quando non mi vedi venire continui ad aspettarmi,
cercando semplicemente
di far scivolare un dolce rimprovero in fondo all’anima mia.
Tu mi aspetti
e sovente sei deluso da una visita in cui mi mostro tiepido, distratto, preoccupato di ogni sorta di cose che non sono quelle del tuo regno.
Ma quando
vengo a te con fervore
e la mia impazienza di ritrovarti risponde al tuo desiderio di accogliermi, che gioia tu provi
nella tua immobile presenza!
Grazie, Signore,
di aspettarmi così, per pura bontà
e di non stancarti mai di aspettarmi, nonostante le mie indifferenze.
Degnati
di mettere nel mio cuore
uno zelo più grande
che possa corrispondere alla tua attesa!


