Restarono tutti e due:
Gesù, tutto misericordia,
e la donna, tutta miseria.
La donna, presa dal terrore,
poteva temere che Gesù,
il Figlio di Dio senza peccato, la castigasse;
poteva dirgli tremante:
«Nessuno mi ha condannata, è vero,
ma tu che sei senza peccato,
puoi condannarmi, se vuoi,
perché io sono colpevole solo ai tuoi occhi».
Gesù, per questo motivo,
le accordò il suo perdono…
«Io neppure, disse Gesù, ti condannerò;
io, di cui forse hai temuto la condanna,
perché non hai scoperto in me nessun peccato.
Non c’è niente di strano:
sono venuto a salvare i peccatori,
non a condannarli.
Non temere, rassicurati,
credi solamente al mio amore.
Io non respingo i peccatori,
ma accetto la loro penitenza.
Essi non ti hanno condannata
a causa dei loro peccati,
io ti perdono
in virtù della mia misericordia».
Come la peccatrice perdonata
ti diciamo grazie, o Signore,
perché dalle tue mani
non riceviamo sassi di condanna
ma il dono del pane della vita. Amen.
Per gentile concessione di don Sergio Carettoni – Fonte (qui puoi leggere da dove ha preso l’ispirazione do Sergio).


