Incapace di lodarti - San Tommaso d'Aquino

Questa preghiera di San Tommaso d’Aquino è un canto di lode alla misericordia infinita di Dio. Con parole toccanti e profonde, il Doctor Angelicus enumera le meraviglie della clemenza divina: la pazienza che non ricorda l’offesa, la bontà che ricompensa oltre i meriti, la misericordia che accoglie sempre chi ritorna.

Il testo ci invita a riconoscere come Dio ci chiama quando fuggiamo, ci accoglie al ritorno, ci aiuta nel dubbio e ci sostiene in ogni momento della nostra vita spirituale. È una preghiera che esprime insieme la gratitudine per i doni ricevuti e l’umile consapevolezza della nostra incapacità di lodare degnamente un amore così grande.

Perfetta per momenti di riflessione sulla misericordia divina, questa antica orazione di San Tommaso d’Aquino continua a parlare al cuore dei credenti, ricordandoci che Dio non ci disprezza mai, ma ci invita continuamente alla conversione con la bellezza della creazione e la promessa della vita eterna.


Lodo, glorifico e benedico te, Dio mio,
per gli immensi benefici elargiti a me, indegno.

Lodo la tua clemenza che mi aspetta a lungo,
la tua dolcezza che soltanto finge di castigare,
la tua pietà che chiama,
la benignità che accoglie,
la misericordia che rimette i peccati,
la bontà che ricompensa di là dai meriti,
la pazienza che non ricorda l’offesa,
l’eternità che conserva, la verità che rimunera.

Tu mi chiami quando fuggo,
mi accogli al ritorno, mi aiuti nel dubbio,
mi allevi nella disperazione,
mi stimoli quando sono negligente,
mi armi quando combatto,
mi coroni quando trionfo.

Non mi disprezzi, peccatore quale sono,
dopo la penitenza, e non ricordi l’offesa.
Esorti con la bellezza della creazione,
inviti con la clemenza della redenzione,
prometti i premi della ricompensa celeste.

Per tutti questi beni
non sono capace di lodarti degnamente.

(SAN TOMMASO D’AQUINO)