Signore Gesù, mite e umile di cuore, ti ringrazio perché mi introduci nell’intimità filiale col Padre e nella conoscenza del suo grande progetto d’amore riservato per tutti gli uomini.

Donami il tuo Spirito perché il cuore si unisca al tuo e la mia bocca, incapace di lodare degnamente Dio, possa farlo con le tue stesse parole.

Tu hai preso su di te il peso della mia debolezza e ti sei caricato dei miei peccati, poggia pure la tua mano sul mio capo perché lo Spirito Santo, grazie al quale hai sacrificato per me la tua vita sull’altare della croce, ispiri nel mio cuore sentimenti e propositi di carità fraterna.

Voglio starti vicino per imparare ad amare come Te, perché lontano da Te vivere è morire, accanto a Te e in Te, morire è vivere.

don Pasquale Giordano