Signore annienta le mie resistenze, le mie paure, brucia la città fortificata in cui mi rifugio per non dover convertire le parti più egoiste di me.
Signore stermina ciò che in me è invitato alle nozze ma ancora ti teme, invadi i miei bisogni di essere riconosciuto, di essere apprezzato, di essere migliore.
Invadi le mie paure, i miei infantili attaccamenti, non c’è più tempo da perdere Signore, il tempo si è fatto breve, in un rogo immola ogni mia difesa, invadimi, strappami da me, non lasciare nulla che non sia in te.

Signore spingimi ai crocicchi della vita, inchiodami al crocevia degli eventi, affogami nei gomitoli delle storie del mondo e converti la mia cecità, che io veda che ogni cosa mi invita a un incontro nuziale con te, per entrare in una relazione intima con te, per essere in te e tu in me. E in ogni cosa perderci e trovarci e continuare a cercarci.

Signore aiutami a trovare il coraggio di stare all’incrocio dei venti, ma con il vestito nuziale, con la consapevolezza grata di chi sente che la vocazione più profonda, la vocazione ultima della vita è rivestirsi di te. Inchiodami alla tua vita, che io bruci del tuo stesso desiderio d’amore.

Preghiera di don Alessandro Dehò dal suo commento al Vangelo di domenica 15 ottobre 2023.