Questo cammino orante attraversa i giorni più sacri della fede cristiana, dalla casa di Betania dove Gesù riceve l’unzione profetica con il nardo prezioso, fino al sepolcro vuoto e alla vita che vince la morte.
Ogni strofa è un passo nella Passione: l’amore che si fa dono, gli osanna che si tramutano in condanna, il corpo flagellato che diventa sorgente di misericordia, il fianco squarciato da cui sgorga la Chiesa, e infine le mani delle donne che scoprono non un cadavere ma il profumo della Resurrezione.
Una preghiera che accompagna il credente nel mistero pasquale, invitandolo a sostare davanti a ciascuna tappa del sacrificio redentore e della vittoria sulla morte.
A Betania, Signore, in casa d’amici
ti lasci toccare
e ungere i piedi:
inonda la stanza
respiro di morte
presagio di sepolcro.
Il nardo, unguento prezioso,
fecondo atto d’amore di donna
inonda della tua tenerezza, Gesù,
i volti sfigurati
e i corpi piagati
da croci sanguinanti
che salgono verso la Santa Gerusalemme.
Il grido osannante della tua gente, Signore,
si cambia in bestemmia
che invoca tua morte:
spettacolo cruento
che insozza le tende
della bella città
e col sangue purifica la terra.
Il tuo corpo, Gesù,
sputato, insultato, flagellato
risana la Terra
così i tuoi occhi pieni di misericordia
scrutano cuori induriti
ridonando calore
al flusso di linfa vitale:
respiro di Dio!
Offri la tua vita, Signore, a noi dispersi
tra i calanchi della storia.
Radunati
come unico ovile
sgorghiamo dal tuo fianco squarciato
e l’ultimo Tuo grido echeggia
effonde lo Spirito.
Gesù, Verbo fatto carne,
vino nuovo
accolto in nuovi otri
da mani di donne tremanti
che accarezzano un corpo
non più grembo di morte
ma profumo di vita.
✠ Don Pino (Monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo)
Per gentile concessione di don Pino | Fonte



