Il Signore mi guarda. Anch’io lo guardo. Mi riposo alla sua presenza.
Per abitare il silenzio e nutrire il colloquio: giaculatorie.
- Ricordati, Signore, del tuo amore che è da sempre.
- Ecco io vengo, Signore, per fare la tua volontà.
- Signore, mio Dio, in te mi rifugio.
- Custodiscimi, Signore, come la pupilla degli occhi.
- Proteggimi, Signore. all’ombra delle tue ali.
- Signore, fa’ splendere il tuo volto sul tuo servo.
- Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio.
- Nella tua grande misericordia, abbi pietà di me.
- O Dio, tu sei il mio Dio, fin dall’aurora ti cerco.
- A te anela la mia carne, come terra deserta, arida, senz’acqua.
- Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente.
- A te levo i miei occhi, a te che abiti nei cieli.
- Mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio.
- L’anima mia magnifica il Signore, il mio spirito esulta in Dio salvatore.
- Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla.
- Mi colmi di gioia, Signore, con la tua presenza.
- Sono davanti a te, Signore, come terra riarsa.
- Sia lodato e ringraziato ogni momento il Santissimo Sacramento.
- Soave è il tuo spirito, Signore: tu sei buono con i tuoi figli, dai loro il pane dal cielo, sazi di beni gli affamati, rimandi i ricchi a mani vuote.


