Troppo spesso la nostra familiarità con le cose o le persone rischia di spegnere la meraviglia. A Nazareth l’abitudine ha accecato il cuore dei concittadini di Gesù, impedendo loro di scorgere il Creatore dentro le vesti del figlio del falegname.
Chiediamo la grazia di uno sguardo puro, capace di superare i pregiudizi e accogliere Dio nelle forme più semplici della nostra vita quotidiana.
Ascolta “Preghiera del giorno di venerdì 31 luglio 2026 dal titolo: "Lo sguardo che sa vedere il Divino nel quotidiano"” su Spreaker.Anche su YouTube.
Signore Gesù, maestro di umiltà e verità,
libera il nostro cuore dalla cecità del pregiudizio.
Fa’ che non ci arrestiamo alle sole apparenze.
Donaci occhi capaci di scorgere la tua presenza
nei gesti più semplici e nelle persone che ci circondano.
Custodisci in noi la freschezza dello stupore.
Spirito Santo, soffio di sapienza,
insegnaci a non ingabbiare l’azione di Dio
nei nostri ristretti schemi umani.
Inonda la nostra vita con il dono di una fede salda,
capace di superare le barriere del sospetto e dello scandalo.
Dio Padre, fonte di ogni grazia,
fa’ che la nostra incredulità non sia d’ostacolo ai tuoi prodigi,
ma rendici dimora accogliente per la tua Parola.
Amen.
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Spiegazione
Nel Vangelo secondo Matteo (13,54-58), Gesù torna a Nazareth, ma l’eccessiva familiarità dei suoi concittadini diventa un ostacolo alla fede. Conoscendo la sua famiglia e il suo passato da artigiano, essi si scandalizzano della sua sapienza. L’incredulità blocca la grazia e impedisce il compimento dei prodigi. Il Magistero ci ricorda che Dio ama rivelarsi nell’ordinario e nella concretezza dell’incarnazione: la vera fede richiede l’umiltà di superare le nostre precomprensioni per riconoscerlo presente e agente nei fratelli e nella vita di tutti i giorni.
Spunti di applicazione pratica nella vita quotidiana
- Riconosci il bene vicino: Sforzati di ascoltare senza pregiudizio un familiare o un collega con cui sei solito scontrarti.
- Coltiva lo stupore: Ringrazia Dio per tre cose semplici della tua giornata che dai solitamente per scontate.
- Supera le etichette: Evita di giudicare una persona per la sua provenienza o per il suo passato.
- Prega per la tua comunità: Offri una preghiera per i sacerdoti e i catechisti della tua parrocchia, senza soffermarti sui loro limiti umani.
- Apri il cuore al prodigio: Presenta al Signore una situazione difficile confidando nella sua azione, senza pretendere di dirgli come intervenire.
Domande di riflessione personale o di gruppo
- In quali occasioni l’abitudine mi impedisce di vedere l’azione di Dio nelle persone che mi vivono accanto?
- Giudico le persone in base ai loro limiti passati o lascio loro la libertà di cambiare e crescere?
- La mia mancanza di fede sta bloccando i prodigi che il Signore vorrebbe compiere nella mia vita?
- So riconoscere la voce di Dio quando mi parla attraverso persone semplici e senza titoli?
- Pretendo che Dio agisca secondo i miei schemi o accetto la sua sovranità e libertà?
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