Sia lodato Gesù Cristo. Il brano di oggi ci mostra il Signore che scende dal monte. Non fugge dalle nostre miserie, ma le cerca per sanarle. Un lebbroso rompe ogni barriera e si inginocchia davanti a Lui. Questa liturgia ci invita a riscoprire la fiducia audace che attira lo sguardo e la carezza guaritrice di Dio.
Signore Gesù, tu non hai paura delle mie piaghe profonde.
Tu vedi il mio isolamento spirituale.
Ascolta il mio grido sincero.
Se vuoi, tu puoi purificarmi.
Conosco la tua immensa compassione.
Riconosco il tuo potere divino.
Stendi oggi la tua mano verso di me.
Tocca il mio cuore indurito dal peccato.
Cancella la mia vergogna interiore.
Voglio camminare nella tua verità.
Rinnova la mia testimonianza di fede quotidiana.
Rendimi docile ai tuoi santi insegnamenti.
Fa’ che io sperimenti la gioia del tuo perdono.
Custodiscimi nell’unione con la tua Chiesa.
Amen.
Questa preghiera la puoi ascoltare anche su youtube.
Spiegazione
Gesù guarisce un lebbroso, compiendo un gesto rivoluzionario per il suo tempo: lo tocca. Secondo la Legge mosaica, questo lo avrebbe reso impuro. Cristo, invece, ribalta la situazione. La sua santità non viene contaminata dal male, ma è la sua purezza che contagia e risana il malato. Il Signore chiede poi l’osservanza delle prescrizioni sacerdotali. Questo dimostra la perfetta continuità con la Legge, elevata dall’amore. Gesù non distrugge l’ordine ecclesiale e sociale, ma lo reintegra partendo dal cuore dell’uomo rinnovato dalla grazia divina.
Spunti di applicazione pratica nella vita quotidiana
- Accostati al Sacramento della Confessione per curare la lebbra del peccato.
- Evita ogni forma di pettegolezzo che isola o emargina i fratelli nella tua comunità.
- Trova cinque minuti di silenzio oggi per presentare a Gesù la tua ferita più grande.
- Compi un gesto concreto di vicinanza verso una persona sola o dimenticata da tutti.
- Ringrazia il Signore per la guida dei sacerdoti e rispetta le indicazioni della Chiesa.
Domande di riflessione personale o di gruppo
- Qual è la “lebbra” spirituale o emotiva che mi fa sentire indegno dell’amore di Dio?
- Ho la stessa fede del lebbroso nel dire a Gesù: “Se vuoi, puoi purificarmi”?
- Tendo a fuggire da chi soffre o cerco di portare il tocco consolante di Cristo?
- Accetto l’autorità della Chiesa e i suoi sacramenti come strumenti della vera guarigione?
- Quanto spesso ringrazio il Signore per avermi rialzato e perdonato nei momenti bui?
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