Supplica alla Madonna delle Lacrime
Supplica alla Madonna delle Lacrime

Rivolgiti alla Vergine con la celebre Supplica alla Madonna delle Lacrime di Siracusa per chiedere una grazia nei momenti di prova, ritrovando pace interiore, sollievo nel corpo e consolazione per l’anima.


Madonna delle Lacrime,
abbiamo bisogno di Te:
della luce che si irradia dalla Tua bontà,
del conforto che emana dal Tuo cuore,
della Pace di cui sei la Regina.

Fiduciosi Ti affidiamo le nostre necessità:
i nostri dolori perché Tu li conforti,
i nostri corpi perché Tu li guarisca,
i nostri cuori perché siano colmi di contrizione e di carità,
le nostre anime perché si salvino.

Ricordati,
o Cuore Immacolato e Addolorato,
che davanti alle Tue sante Lacrime
Gesù nulla rifiuta.

Degnati, o Madre buona,
di unire le Tue Lacrime alle nostre
affinché il Tuo divin Figlio
ci conceda la grazia
che con tanto ardore noi Ti chiediamo (chiedi la tua grazia).

O Madre d’Amore,
di dolore e di misericordia,
ascoltaci, abbi pietà di noi!

† Ettore Baranzini (vescovo di Siracusa fino al 1968).


Informazioni Storiche e Teologiche sulla Supplica alla Madonna delle Lacrime

La Supplica alla Madonna delle Lacrime legata agli eventi prodigiosi di Siracusa del 1953 rappresenta una delle espressioni di devozione mariana più diffuse del Novecento italiano. Di seguito sono riportati i dati storici, teologici e normativi relativi al testo e alla sua origine, liberamente utilizzabili poiché di pubblico dominio o afferenti a fatti storici documentati.

Contestualizzazione Storica del Prodigio (1953)

  • Luogo e data: Il fenomeno della lacrimazione avvenne a Siracusa dal 29 agosto al 1° settembre 1953, in un’abitazione privata situata in via degli Orti di San Giorgio n. 11, casa dei coniugi Antonina Giusto e Angelo Iannuso.
  • L’effigie: L’oggetto della lacrimazione era un rilievo in gesso smaltato raffigurante il Cuore Immacolato di Maria, prodotto in serie dalla ditta Fantoni di Bagni di Lucca e acquistato come dono di nozze.
  • L’esame scientifico: Il 1° settembre 1953 una commissione medica guidata dal Dott. Michele Cassola prelevò un campione del liquido che sgorgava dagli occhi dell’immagine. L’analisi chimica e microscopica stabilì che il liquido presentava la medesima composizione chimica e biologica delle lacrime umane.

L’Autore e l’Origine del Testo

  • Mons. Ettore Baranzini: Il testo della supplica fu composto dall’allora Arcivescovo di Siracusa, Mons. Ettore Baranzini (1881–1968), la cui firma appare in calce alla formulazione ufficiale approvata per la recita dei fedeli.
  • Pubblico Dominio: Trattandosi di un testo liturgico/devozionale ad uso pubblico diffuso prima delle normative recenti ed emanato da un’autorità ecclesiastica per la preghiera comune oltre 70 anni fa, il testo della recita è tradizionalmente considerato di pubblico dominio e liberamente fruibile dai fedeli e dagli studiosi.

Riconoscimento Ecclesiastico e Culto

  • Dichiarazione dei Vescovi Siciliani: Il 12 dicembre 1953 l’Episcopato della Sicilia, presieduto dal Cardinale Ernesto Ruffini, dichiarò unanimously non dubitabile la realtà della lacrimazione.
  • Radio-messaggio di Papa Pio XII: Il 17 ottobre 1954, in occasione del Convegno Mariano di Siracusa, Papa Pio XII pronunciò un famoso radiomessaggio in cui riconobbe il significato spirituale dell’evento, affermando: “Comprenderanno gli uomini il arcano linguaggio di quelle lacrime?”.
  • Il Santuario e Giovanni Paolo II: La costruzione del Santuario della Madonna delle Lacrime a Siracusa fu avviata per accogliere i pellegrini e la struttura fu consacrata ufficialmente da Papa Giovanni Paolo II il 6 novembre 1994.