O Signore Gesù,
il tuo Vangelo di oggi ci sfida e ci inquieta,
ma nel profondo sappiamo che racchiude una verità essenziale per la nostra vita.
Tu ci inviti a guardare con occhi nuovi la nostra quotidianità,
a non essere ingenui, ma “scaltri” e “astuti”
non per ingannare, ma per amare e per il tuo Regno.
Perdonaci, Signore,
quando siamo distratti per le cose eterne,
quando la pigrizia o la superficialità prendono il sopravvento
sulla cura che dovremmo avere per la nostra anima
e per le opportunità di bene che ci offri.
Siamo così solerti e attenti per i beni che finiscono,
per i progetti di questo mondo,
per le sicurezze che il tempo dissolverà.
Donaci, ti preghiamo, la tua santa astuzia.
Insegnaci a usare il nostro tempo, i nostri talenti, i nostri beni,
non per accumulare per noi stessi, ma per seminare amore,
per sostenere chi è nel bisogno, per servire i fratelli e le sorelle.
Fa’ che ogni nostro gesto di carità, ogni rinuncia,
ogni parola di consolazione, sia un “investimento” sapiente
per quelle “dimore eterne” che ci hai promesso.
Aiutaci a comprendere
che non possiamo servire due padroni,
che il nostro cuore deve scegliere ogni giorno dove riporre la sua fiducia.
Liberaci dall’attaccamento al “poco” di questo mondo,
per desiderare con tutto noi stessi il “molto” del tuo Amore infinito.
Fa’ che siamo fedeli nel poco di ogni giorno,
affinché possiamo essere trovati degni per il molto della vita eterna. Amen!
Per gentile concessione di don Lucio D’Abbraccio.
Breve Spiegazione
Preghiera che chiede a Gesù la “santa astuzia”: la capacità di usare i beni, il tempo e i talenti non per sé stessi, ma per il Regno e per l’amore eterno.



