Preghiera alla Vergine della notte

Quando la vita ci avvolge nelle sue notti più buie, questa preghiera alla Vergine della notte diventa un faro di speranza. Rivolgendoci a Maria come compagna delle nostre prove, riconosciamo in lei non solo la Madre che intercede, ma anche colei che ha attraversato l’oscurità del calvario e l’eclissi del sole.

Le parole di questa invocazione mariana abbracciano ogni forma di sofferenza umana: la malattia, la solitudine, la lontananza, la disperazione, trasformando il grido del dolore in attesa fiduciosa dell’aurora. Radicata nella spiritualità dell’Avvento, questa preghiera ci ricorda che anche Maria attende con noi la luce, rendendo più sopportabile il peso della notte e trasformando ogni lacrima in promessa di un nuovo giorno.


Santa Maria, Vergine della notte,
noi t’imploriamo di starci vicino
quando incombe il dolore,
irrompe la prova,
sibila il vento della disperazione,
e sovrastano sulla nostra esistenza
il cielo nero degli affanni,
o il freddo delle delusioni
o l’ala severa della morte.

Liberaci dai brividi delle tenebre.

Nell’ora del nostro calvario,
Tu, che hai sperimentato l’eclissi del sole,
stendi il tuo manto su di noi,
sicché, fasciati dal tuo respiro,
ci sia più sopportabile
la lunga attesa della libertà.

Alleggerisci con carezze di Madre
la sofferenza dei malati.

Riempi di presenze amiche e discrete
il tempo amaro di chi è solo.
Spegni i focolai di nostalgia
nel cuore dei naviganti,
e offri loro la spalla,
perché vi poggino il capo.

Preserva da ogni male i nostri cari
che faticano in terre lontane e conforta,
col baleno struggente degli occhi,
chi ha perso la fiducia nella vita.

Ripeti ancora oggi
la canzone del Magnificat,
e annuncia straripamenti di giustizia
a tutti gli oppressi della terra.

Non ci lasciare soli nella notte
a salmodiare le nostre paure.
Anzi, se nei momenti dell’oscurità
ti metterai vicino a noi
e ci sussurrerai che anche Tu,
Vergine dell’Avvento,
stai aspettando la luce,
le sorgenti del pianto
si disseccheranno sul nostro volto.

E sveglieremo insieme l’aurora.

Padre Enzo Fortunato.