Preghiera di consacrazione a Maria

Alla presenza del cielo,
ti riconosciamo oggi, o Maria,
per nostra Madre e Regina.

Ti offriamo e ti consacriamo,
con piena sottomissione e amore,
i nostri corpi e le nostre anime,
i nostri beni interni ed esterni,
ed il valore stesso delle nostre buone opere,
passate, presenti e future.

Ti lasciamo il diritto pieno e completo
di disporre di noi
e di tutto ciò che ci appartiene,
senza alcuna riserva,
secondo il tuo beneplacito
per il tempo e per l’eternità,
a maggior gloria di Dio.

Amen.


La preghiera che hai riportato è una formula di consacrazione a Maria che si ispira fortemente alla spiritualità di San Luigi Maria Grignion de Montfort, autore del celebre trattato “Trattato della vera devozione a Maria”.

In particolare, il testo riprende lo stile e i contenuti della consacrazione totale a Gesù per mezzo di Maria, che San Luigi propone come atto supremo di affidamento e dono di sé, nel quale si offrono corpo, anima, beni e meriti alla Vergine affinché disponga tutto a maggior gloria di Dio.

La preghiera qui sopra non è una trascrizione letterale del testo originale di Montfort, ma è una forma semplificata e adattata, usata spesso in ambiti devozionali mariani, ritiri spirituali o comunità religiose legate alla spiritualità montfortana.

Testo Originale

Atto di Consacrazione di sé a Gesù Cristo per le mani di Maria (San Luigi Maria Grignion de Montfort)

Io, peccatore infedele,
rinnovo e ratifico oggi, nelle tue mani, o Maria Immacolata,
i voti del mio Battesimo.
Rinuncio per sempre a Satana, alle sue seduzioni e alle sue opere,
e mi do interamente a Gesù Cristo,
la Sapienza incarnata,
per portare la mia croce dietro a Lui
tutti i giorni della mia vita,
e per essergli più fedele che mai.

Ti scelgo oggi, o Maria,
alla presenza di tutta la corte celeste,
per mia Madre e mia Regina.
Ti consegno e consacro,
in piena sottomissione e amore,
il mio corpo e l’anima mia,
i miei beni interiori ed esteriori
e perfino il valore delle mie buone azioni,
passate, presenti e future,
lasciandoti un pieno diritto di disporre di me
e di tutto ciò che mi appartiene,
senza eccezione, secondo il tuo beneplacito,
per la maggior gloria di Dio, nel tempo e nell’eternità.