Quando la vita ci rende aspri e le nostre parole perdono grazia, questa preghiera alla Dolce Madre ci ricorda che possiamo sempre attingere alla tenerezza di Maria.
Offrendole simbolicamente una gardenia, chiediamo di imparare da lei l’arte della dolcezza autentica, quella che nasce dalla santità e trasforma i cuori. È un’invocazione semplice ma profonda, che ci accompagna nel cammino verso una vita cristiana più gioiosa e capace di addolcire l’esistenza di chi ci sta accanto, ricordandoci che la vera forza risiede nella bontà.
Dolce Madre, insegnami
ad addolcire la vita
degli altri.
Dolce Madre, quando per le
situazioni della vita, le mie abitudini,
il mio carattere, le mie parole
diventano qualcosa di aspro,
duro, dispregiativo, sgradevole,
privo di grazia …
fa’ che mi ricordi
sempre di guardarti e invocare il tuo
Dolce Nome,
perché in te c’è la vera
dolcezza, la santità autentica, la
bontà più pura.
Dolce Madre, ti regalo la GARDENIA
e con essa insegnami come un
cristiano dolce e allegro può
trasformare il cuore dei
nostri fratelli.
Mi propongo…
Di vivere la virtù della dolcezza, essendo cortese nei miei rapporti, dolce nei miei sentimenti e nel parlare, buona con tutti, specialmente con chi si mostra freddo e indifferente.
Questa preghiera è stata tratta dal libretto devozionale intitolato “Cammino di Maggio 2026: Un Fiore per Maria”, curato da Katia Arnesano per il gruppo “Catechisti a 360°“. Si tratta di una guida spirituale che propone per ogni giorno del mese di maggio una virtù, una preghiera, un fiore simbolico e un proposito pratico.



