Sei risorto, Signore, e sei con noi

Quando guardiamo il sepolcro vuoto, cosa vediamo davvero? Questa preghiera pasquale nasce dalla tensione tra l’annuncio della Risurrezione e la fatica quotidiana di riconoscere il Risorto nei segni fragili della vita.

Ci accompagna nel desiderio di aprire gli occhi del cuore a quella “potente fragilitร ” che caratterizza la presenza di Cristo risorto: non clamorosa, ma reale; non evidente, ma trasformante. รˆ un’invocazione che riconosce la nostra difficoltร  a credere e, proprio per questo, chiede al Signore di donarci la grazia di vederlo vivo nelle pieghe silenziose dell’esistenza, lร  dove germogli di vita nuova sbocciano anche nel vuoto apparente.


Sei risorto, Signore, e sei con noi.
I nostri occhi vedono segni fragili,
a tratti impalpabili,
vedono assenze, e spesso silenzi,
ma non sempre riescono
a riconoscerti vivo.

Il nostro cuore scruta il vuoto di un sepolcro
e non sempre riesce a credere
che lรฌ ci siano i germogli
di una vita potente.

Aprici a te, Signore risorto,
e alla bellezza della tua vita,
alla potente fragilitร  della risurrezione.

Amen, Alleluia.

Preghiera di suor Mariangela Tassielli