Preghiera per un cuore misericordioso

Questa preghiera nasce dal desiderio profondo di accogliere l’invito evangelico alla misericordia, soprattutto durante il cammino quaresimale. รˆ una supplica sincera rivolta a Gesรน per ricevere un cuore capace di perdonare, di non giudicare e di amare con la stessa misura larga del Padre.

Attraverso parole semplici ma intense, ci mettiamo davanti a Dio riconoscendo le nostre fragilitร โ€”la durezza nei giudizi, la lentezza nel perdonoโ€”ma anche il desiderio autentico di cambiare. รˆ un’invocazione che ci aiuta a scegliere ogni giorno la via della compassione, a preferire la comprensione alla condanna, a vivere come riflesso della bontร  divina, sapendo che Dio non ci giudica per condannarci, ma ci solleva per amarci ancora.


Signore Gesรน,
in questo lunedรฌ della seconda settimana di Quaresima
mi metto davanti a Te cosรฌ come sono.

Tu mi chiedi una cosa immensa:
di essere misericordioso come il Padre.

E io, Signore, mi sento piccolo, fragile,
a volte duro nei giudizi,
veloce nel condannare,
lento nel perdonare.

Ma stamattina non voglio scappare dalla Tua Parola.
Voglio lasciarmi ferire dolcemente da essa.

Donami un cuore che non giudica,
occhi che sanno vedere il bene,
mani aperte che sanno donare senza calcolare.

Liberami dalla misura stretta dell’orgoglio
e insegnami la misura larga del Cielo.

Tu hai detto che con la misura con cui misuro
sarร  misurato anche a me:
allora, Signore, allarga il mio cuore!

Fa’ che oggi io scelga la misericordia,
anche quando costa.

Fa’ che preferisca comprendere invece di condannare,
abbracciare invece di escludere,
perdonare invece di trattenere il rancore.

Padre misericordioso,
rendimi riflesso del Tuo volto.

Che chi mi incontra oggi
possa intravedere un frammento della Tua bontร .

E se cado, se sbaglio,
ricordami che Tu non mi giudichi per condannarmi,
ma mi sollevi per amarmi ancora.

Oggi voglio vivere per Te.
Oggi voglio imparare ad amare come Te.
Oggi voglio restare nel Tuo cuore.

Amen

Per gentile concessione di Helmy Ibrahim.