Padre Celeste,
nel silenzio del deserto, il Tuo Figlio affrontò la voce del tentatore,
e nella Sua umanità, ci mostrò la via del coraggio.

Riflettendo sul Vangelo di questa domenica,
ricordiamo come Gesù, colmo dello Spirito Santo,
resisté all’attrattiva del potere, del comfort e dell’orgoglio.
Trasformò le pietre in pane non per Sé, ma ci insegnò a nutrirci della Tua Parola.
Rifiutò di mettere alla prova la Tua misericordia, scegliendo la fiducia anziché lo spettacolo.
Respinse il dominio terreno, proclamando:
«Adora il Signore Dio tuo e a Lui solo rendi culto».

Signore, nei nostri deserti di dubbi, paure e fragilità,
anche noi affrontiamo tentazioni che minacciano di dividere i nostri cuori.
Quando l’avidità sussurra che abbiamo bisogno di più,
ricordaci che «non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla Tua bocca».
Quando l’orgoglio ci spinge a pretendere segni del Tuo amore,
insegnaci a riposare nella quieta certezza delle Tue promesse.
Quando il potere ci tenta a compromettere la nostra integrità,
rafforzaci per gridare, come Cristo: «Via da me, Satana!».

Gesù, Tu hai percorso il sentiero arido
perché noi non fossimo mai soli nelle nostre battaglie.
Riempiaci del Tuo Spirito, perché ci aggrappiamo alla Scrittura come spada,
e alla preghiera come scudo.
Aiutaci a vedere la tentazione non come un segno di fallimento,
ma come un invito ad abbandonarci più profondamente alla Tua grazia.
Ogni prova che affrontiamo diventi testimonianza della Tua vittoria.

Te lo chiediamo per Cristo, nostro Redentore,
che vive e regna con Te e lo Spirito Santo,
un solo Dio, ora e per sempre. Amen!

don Lucio D’Abbraccio