Nel Vangelo di Matteo, Gesù ci invita a un amore che va oltre ogni logica umana: amare non solo chi ci vuole bene, ma anche chi ci ferisce, chi ci perseguita, chi consideriamo nemico.
È una chiamata radicale alla perfezione del Padre, che fa sorgere il sole su tutti, senza distinzione. Questa preghiera nasce dal desiderio di accogliere questo insegnamento, chiedendo a Dio la grazia di amare come Lui ama, senza misura e senza confini.
Padre buono e misericordioso,
che fai sorgere il sole sui giusti e sugli ingiusti,
insegnami ad amare come Tu ami.
Quando il mio cuore si chiude davanti a chi mi ha ferito,
apri in me la strada del perdono.
Signore Gesù,
che dalla croce hai perdonato chi ti crocifiggeva,
donami il coraggio di pregare per chi mi perseguita.
Aiutami a vedere in ogni volto, anche in quello ostile,
un figlio amato dal Padre.
Spirito Santo,
soffio di pace e di riconciliazione,
trasforma la mia durezza in tenerezza,
il mio rancore in compassione.
Fa’ che io non risponda al male con il male,
ma che spezzi le catene dell’odio con il bene.
Rendimi capace, o Dio,
di salutare non solo chi mi sorride,
ma anche chi mi volta le spalle.
Fa’ che il mio amore non sia una moneta di scambio,
ma un dono gratuito, a immagine del Tuo.
Quando la fatica di amare mi sembra troppo grande,
ricordami che Tu per primo mi hai amato
quando ero lontano, quando ero nemico.
Il Tuo amore mi ha salvato: rendimi canale di questa salvezza.
Padre, aiutami a essere perfetto come Tu sei perfetto,
non nella perfezione delle mie forze,
ma nella totalità del mio affidarmi a Te.
Amen.
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Spiegazione
Questa preghiera chiede a Dio la grazia di amare i nemici secondo l’insegnamento di Gesù. Invoca il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo per trasformare il cuore indurito in un cuore capace di perdono. Riconosce la difficoltà di questo amore radicale e chiede aiuto per rispondere al male con il bene, imitando Dio che ama tutti senza distinzione. È un cammino di conversione verso la perfezione evangelica, intesa come totalità nell’amore.
Spunti di applicazione pratica
- Prega ogni giorno per una persona con cui hai un conflitto, nominandola davanti a Dio e chiedendo il suo bene concreto.
- Compi un gesto gentile inaspettato verso qualcuno che ti è antipatico o che ti ha ferito, anche solo un sorriso o un saluto.
- Quando qualcuno ti critica o ti offende, fai una pausa prima di rispondere e chiedi allo Spirito Santo di guidare le tue parole verso la pace.
- Impegnati in un’opera di carità o volontariato che ti porta a incontrare persone diverse da te o che normalmente eviteresti.
- Rileggi la tua storia personale cercando di vedere con gli occhi di Dio anche chi ti ha fatto del male, riconoscendo la sua fragilità e umanità.
Domande di riflessione (personale o di gruppo)
- Chi è, in questo momento della mia vita, il “nemico” che faccio più fatica ad amare? Cosa mi impedisce di pregare per lui?
- In quali situazioni tendo a rispondere al male con il male? Come posso spezzare questo circolo vizioso?
- Quando ho sperimentato l’amore gratuito di Dio nella mia vita? Come questo ricordo può aiutarmi ad amare gratuitamente?
- Qual è la differenza tra “amare i nemici” e subire passivamente le ingiustizie? Come posso coniugare amore evangelico e giustizia?
- Se Dio fa sorgere il sole sui buoni e sui cattivi, cosa significa per me essere “perfetto come il Padre”? È una meta irraggiungibile o una chiamata quotidiana?
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