Preghiera della Cenere - La verità della polvere

Questa preghiera nasce dal gesto antico della cenere sulla fronte, quel segno che all’inizio della Quaresima ci ricorda chi siamo davvero: creature fragili, limitate, eppure amate infinitamente da Dio.

È una preghiera di verità che invita a spogliarsi delle illusioni e delle maschere, a riconoscere la propria polvere non come condanna ma come punto di partenza per una conversione autentica. Parla a chi vuole vivere la Quaresima non come un peso da sopportare ma come un viaggio necessario verso casa, un ritorno a Dio che trasforma la nostra fragilità in vita nuova.

È un grido sincero rivolto al Signore perché ci insegni che proprio nel nostro limite Lui desidera abitare, e che dalla polvere delle nostre mani può nascere una vita rinnovata.


Signore,
la cenere sulla mia fronte brucia le mie illusioni.
Oggi questo segno mi ferma e mi costringe alla verità:
non sono Dio, non sono eterno, non basto a me stesso.

Davanti a Te, lascio cadere le maschere.
Riconosco di essere polvere,
ma polvere che ha fame di Cielo.

Sono un impasto di fragilità e orgoglio,
di giorni che sfuggono come sabbia tra le dita
e di promesse spezzate che pesano sul cuore.

Eppure, Tu non soffi via questa polvere.
Tu la guardi, la raccogli e la ami.
Proprio lì, nel mio limite, Tu vuoi abitare.

Fa’ che mi scuota quel comando antico:
“Convertiti e credi al Vangelo”.
Che non sia solo un suono per le mie orecchie,
ma un colpo che scardini le mie sicurezze.

Convertimi, Signore.
Non a una religiosità di facciata, ma a Te.
Fai vibrare le mie mani, il mio respiro, il mio passo
verso la Tua presenza viva.

Toglimi la presunzione di salvarmi da solo.
Insegnami che la Quaresima non è una triste rinuncia,
ma il viaggio necessario per tornare a casa.
Fa’ che questa cenere non sia la fine, ma l’inizio.

Dalla polvere mi hai tratto,
in polvere ritornerò,
ma nelle Tue mani, la mia polvere diventa vita.

Amen!


Per gentile concessione di don Lucio d’Abbraccio.