Preghiera di domanda rivolta a Gesù, luce che sorge nelle nostre fragilità. Un testo da meditare la domenica per rinnovare la fiducia nel Vangelo e riscoprire la bellezza della sequela ogni giorno.
Luce che sorge e chiama
Signore Gesù,
in questa domenica in cui la tua Parola
ci conduce sulle strade della Galilea,
ti riconosciamo come luce che sorge
là dove la vita è più fragile
e il cuore rischia di abituarsi al buio.
Tu non inizi dal centro,
non scegli i luoghi sicuri e riconosciuti,
ma passi nelle terre di confine,
dove il popolo cammina nelle tenebre
e attende, spesso senza saperlo,
una parola che ridia speranza.
Oggi come allora,
tu passi accanto alle rive della nostra vita.
Ci trovi immersi nel lavoro,
nelle abitudini che ci rassicurano,
nelle reti delle paure che ci trattengono.
Ci guardi non per giudicare,
ma per chiamare;
non per rimproverare,
ma per aprire un futuro.
E la tua voce, semplice e decisiva,
raggiunge anche noi:
«Convertitevi, perché il Regno dei cieli è vicino».
Donaci, Signore,
un cuore capace di credere
che il Regno è davvero vicino:
più vicino delle nostre paure,
più vicino delle nostre ferite,
più vicino di quanto immaginiamo.
Donaci il coraggio della conversione quotidiana,
non fatta di gesti clamorosi,
ma di passi veri;
il coraggio di lasciare ciò che ci imprigiona
per seguirti con fiducia.
Rendici discepoli in cammino,
chiamati mentre viviamo la vita di ogni giorno:
non perfetti, ma disponibili;
non forti, ma affidati a te.
E mentre ci chiami a essere pescatori di uomini,
insegnaci a guardare gli altri
non come numeri o problemi,
ma come volti da custodire.
Fa’ che la nostra vita,
toccata dalla tua luce,
diventi annuncio silenzioso
che il buio non ha l’ultima parola.
Tu che sei la luce del mondo
e annunci un Regno vicino come il respiro,
resta con noi
e guida i nostri passi
sulle strade del Vangelo.
Amen.
Per gentile concessione di don Lucio D’Abbraccio.
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