Quando la solitudine diventa una ferita che ci separa da noi stessi e dagli altri, questa preghiera diventa un ponte verso la guarigione.
Rivolgendoci a Gesù con cuore aperto, chiediamo di visitare le nostre sofferenze più profonde, quelle paure che ci paralizzano e quei peccati che ci bloccano nel cammino. È un’invocazione coraggiosa che ci conduce a riconoscere le nostre fragilità, a guardare con occhi nuovi il volto amorevole di Dio nei fratelli, e a lasciarci trasformare dalla sua parola che riaccende la speranza sepolta sotto le delusioni della vita.
Signore Gesù,
tu che conosci la mia sofferenza
vieni a visitarmi.
La tua parola susciti in me interrogativi
che risveglino la mia speranza di guarigione
sepolta sotto le tante delusioni.
Aiutami a chiamare per nome
il peccato che mi blocca
e le paure che mi paralizzano.
Guarisci il mio sguardo
perché possa vedere in te
e nei fratelli che mi poni accanto
il volto amorevole di Dio
che va verso gli ultimi
e soccorre i deboli.
Donami l’audacia di testimoniare
con la gioia dell’amore
la guarigione del cuore
e di rendere ragione della speranza di salvezza,
che la tua parola ha riacceso dentro di me,
con la carità fraterna.
Preghiera di don Pasquale Giordano.


