Una preghiera ispirata al Vangelo del povero Lazzaro, che ci invita a confidare nella fedeltร  di Dio, chiedendo una fede salda e piena di speranza.


Il nome Lazzaro significa “Dio ti aiuta”,
e proprio in questo nome c’รจ la chiave di lettura del Vangelo di questa domenica.

Lazzaro รจ talmente povero
che siede alla porta di un ricco senza nome,
aspettando di raccogliere le briciole che cadono dalla tavola.
Solo i cani hanno pietร  di lui e vengono a leccare le sue piaghe.

Ad un certo punto entrambi questi uomini muoiono.
La morte non lascia portare con sรฉ alcun bene materiale, alcuna ricchezza, alcuna sicurezza,
ma solo la fede che “Dio aiuta”.
Ci lascerร  portare con noi solo quanto saremo stati capaci in vita di umanitร , di solidarietร , di fiducia in Dio.
Questo soltanto ci farร  entrare in Paradiso, “nel seno di Abramo”.

Abramo รจ il padre della fede,
dell’amore appassionato alla volontร  di Dio.
Lรฌ, con Abramo, “in” Abramo, siederร  soltanto chi sarร  cresciuto, durante la vita,
nell’amore, nella condivisione, nell’umanizzazione.
Lรฌ siederร  soltanto chi avrร  vissuto una fede piena, incrollabile, come quella di Abramo.
Lรฌ siederร  soltanto chi, pur non avendo nulla nella vita,
ha continuato a credere che “Dio aiuta”.

Questa รจ la fede:
la fede รจ amore appassionato, ostinato, certo, nella Parola di Dio,
anche quando tutto intorno sembra smentirla.
La fede รจ avere le mani vuote ma il cuore pieno di fiducia,
di attesa, di speranza nella fedeltร  di Dio
che non lascia cadere a vuoto nessuna delle sue Parole.

La fede รจ vivere come Maria, senza vedere nulla,
ma capace di cantare, di gioire, di esultare in Dio
che sa rovesciare la sorte degli uomini perchรฉ fedele alla sua misericordia.

Donaci una fede cosรฌ, Signore,
solo di questo abbiamo un assoluto bisogno.

(Sorella Elisabetta)