In un mondo in cui milioni di persone non hanno accesso a un’alimentazione dignitosa, Papa Leone XIV eleva la sua voce nella preghiera. La sua intenzione per il mese di maggio, “Per un’alimentazione per tutti”, pone l’attenzione su una delle sfide più urgenti del nostro tempo: la fame e lo spreco alimentare.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Signore della creazione,
ci hai donato la terra feconda e, con essa, il nostro pane quotidiano,
come segno del tuo amore e della tua provvidenza.
Oggi riconosciamo con dolore
che milioni di fratelli e sorelle soffrono ancora la fame,
mentre tanto cibo viene sprecato sulle nostre tavole.
Risveglia in noi una nuova coscienza:
che impariamo a ringraziare per ogni alimento,
a consumare con semplicità,
a condividere con gioia
e a custodire i frutti della terra come un tuo dono,
destinato a tutti, non solo a pochi.
Padre buono,
rendici capaci di trasformare la logica del consumo egoista
in una cultura della solidarietà.
Fa’ che le nostre comunità promuovano gesti concreti:
campagne di sensibilizzazione, banchi alimentari,
e uno stile di vita sobrio e responsabile.
Tu che hai mandato il tuo Figlio amato Gesù,
pane spezzato per la vita del mondo,
donaci un cuore nuovo, affamato di giustizia e assetato di fraternità.
Che nessuno sia escluso dalla mensa comune,
e che il tuo Spirito ci insegni a guardare il pane
non come un bene di consumo,
ma come un segno di comunione e cura.
Amen.
Ascolta la preghiera:

“Per un’alimentazione per tutti”: Leone XIV presenta la sua intenzione di preghiera per il mese di maggio
Città del Vaticano, 30 aprile 2026. In un mondo in cui milioni di persone non hanno accesso a un’alimentazione dignitosa, Papa Leone XIV eleva la sua voce nella preghiera. La sua intenzione per il mese di maggio, “Per un’alimentazione per tutti”, pone l’attenzione su una delle sfide più urgenti del nostro tempo: la fame e lo spreco alimentare. Attraverso la campagna “Prega con il Papa”, la Rete Mondiale di Preghiera del Papa invita i fedeli e tutte le persone di buona volontà a unirsi ogni mese alle intenzioni che il Pontefice porta nel cuore.
Nella sua preghiera, Leone XIV riconosce con dolore che “milioni di fratelli e sorelle soffrono ancora la fame, mentre tanto cibo viene sprecato sulle nostre tavole”. Il Santo Padre invita a risvegliare nei credenti una nuova consapevolezza: imparare a ringraziare per ogni alimento, a consumare con semplicità e a condividere con gioia, riconoscendo i frutti della terra come un dono di Dio “destinato a tutti, non solo a pochi”.
Il Papa chiede a Dio di rendere le comunità capaci di trasformare “la logica del consumo egoista in una cultura della solidarietà”, promuovendo gesti concreti: campagne di sensibilizzazione, banche alimentari e uno stile di vita sobrio e responsabile. La preghiera si conclude con una richiesta evangelica: “Che nessuno sia escluso dalla mensa comune”.
Una crisi alimentare mondiale in aumento
I dati più recenti degli organismi delle Nazioni Unite delineano un quadro di crescente urgenza. Secondo il WFP 2026 Global Outlook, pubblicato dal Programma Alimentare Mondiale, nel 2026 318 milioni di persone affrontano livelli di crisi di fame o situazioni ancora più gravi. Lo stesso rapporto avverte che il conflitto in Medio Oriente potrebbe spingere altri 45 milioni di persone in una condizione di fame acuta entro la metà dell’anno. Inoltre, nel 2025 sono state confermate due carestie simultanee in alcune zone di Gaza e del Sudan, le prime di questo secolo.
Il rapporto Lo stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo 2025 — elaborato congiuntamente da FAO, IFAD, UNICEF, PAM e OMS — indicava già in 673 milioni le persone che hanno sofferto la fame nel 2024, e in 2,3 miliardi coloro che vivevano in condizioni di insicurezza alimentare moderata o grave. Più di 2,6 miliardi di persone non potevano permettersi una dieta sana. La FAO e il PAM avvertono inoltre che l’insicurezza alimentare acuta continuerà ad aggravarsi nel corso del 2026 in almeno 16 Paesi e territori identificati come punti critici.
Questa realtà risulta ancora più preoccupante se confrontata con lo spreco alimentare globale. Secondo l’Indice di Spreco Alimentare del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), il mondo spreca oltre un miliardo di tonnellate di alimenti. Inoltre, la perdita e lo spreco di cibo rappresentano un grave problema climatico, poiché generano tra l’8 e il 10 per cento delle emissioni globali di gas serra. Una paradossale contraddizione globale che Papa Leone XIV pone al centro della sua preghiera per questo mese di maggio.
Agire con determinazione di fronte a un’ingiustizia
Il direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, padre Cristóbal Fones, ha sottolineato l’urgenza di questa intenzione di preghiera e la vicinanza personale del Papa a questa causa: “Questa intenzione nasce dal cuore del Papa. Lo addolora profondamente che tante persone nel mondo non possano accedere a qualcosa di così essenziale e così umano come il cibo. Per questo ci invita tutti a non restare indifferenti, ma ad agire con determinazione, a partire dalla preghiera e attraverso gesti concreti di solidarietà”.
La Rete Mondiale di Preghiera del Papa ricorda che questa intenzione non è solo un invito alla contemplazione, ma anche all’azione. Papa Leone XIV invita le comunità a promuovere iniziative concrete — banche alimentari, campagne di sensibilizzazione, riduzione dello spreco domestico — e a riconoscere il pane “non come un bene di consumo, ma come un segno di comunione e cura”.
La Rete Mondiale di Preghiera del Papa
La Rete Mondiale di Preghiera del Papa è un’Opera Pontificia affidata alla Compagnia di Gesù. È presente in oltre 90 Paesi e riunisce una comunità spirituale di più di 22 milioni di persone, impegnate a vivere ogni giorno con disponibilità a collaborare alla missione di Cristo. Al centro di questa missione vi sono le intenzioni mensili di preghiera del Papa, che invitano a concentrarsi sulle sfide dell’umanità e della missione della Chiesa.
Fondata nel 1844 come Apostolato della Preghiera, nel dicembre 2020 Papa Francesco l’ha istituita come Fondazione Vaticana e ne ha approvato gli statuti definitivi nel luglio 2024.


