Con quasi metà della popolazione mondiale che oggi vive in aree urbane, Papa Leone XIV dedica la sua intenzione di preghiera per il mese di agosto “Per l’evangelizzazione nelle città”. Invita i fedeli a riconoscere, in mezzo all’anonimato e alla solitudine che spesso caratterizzano la vita urbana, percorsi per costruire comunità aperte e accoglienti, “dove nessuno si senta invisibile”.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Signore Gesù, Buon Pastore,
Tu percorri le nostre strade e piazze,
entri nei palazzi prestigiosi e nei quartieri più umili,
e accompagni silenziosamente milioni di persone
che cercano senso in mezzo al rumore e alla fretta.
Tu conosci, Signore, il cuore della città:
le sue luci e le sue ombre, il suo frastuono e la sua solitudine.
Sappiamo che le città sono chiamate ad essere luoghi di libertà e opportunità,
ma possono anche trasformarsi in spazi di anonimato e isolamento.
Per questo oggi ti chiediamo uno sguardo nuovo,
capace di scoprire nella vita urbana
un terreno fecondo per annunciare il tuo Vangelo.
Donaci una fede creativa e profonda,
che non si fermi alle parole,
ma si incarni in gesti semplici e vicini.
Rendici una Chiesa in uscita,
capace di tendere la mano alle periferie,
di portare consolazione nella solitudine
e di seminare fraternità dove regna l’indifferenza.
Signore, fa’ che le nostre comunità urbane
siano case aperte e accoglienti,
luoghi dove si condivide la speranza,
dove nessuno si senta invisibile
e dove la gioia del tuo Vangelo illumini
la vita nascosta di tanti fratelli e sorelle.
Rendici tuoi testimoni nella città,
missionari coraggiosi e creativi,
che annunciano con la vita il tuo Amore,
capace di superare la fretta, il rumore e l’anonimato.
Amen.
Ascolta la preghiera:

Papa Leone XIV chiede che “nessuno si senta invisibile”
Nell’intenzione di preghiera del mese di agosto, il Pontefice prega “Per l’evangelizzazione nelle città”
Città del Vaticano, 31 luglio 2026. Con quasi metà della popolazione mondiale che oggi vive in aree urbane, Papa Leone XIV dedica la sua intenzione di preghiera per il mese di agosto “Per l’evangelizzazione nelle città”. Invita i fedeli a riconoscere, in mezzo all’anonimato e alla solitudine che spesso caratterizzano la vita urbana, percorsi per costruire comunità aperte e accoglienti, “dove nessuno si senta invisibile”. Attraverso la Rete Mondiale di Preghiera del Papa e la campagna Prega con il Papa, il Santo Padre invita i fedeli e tutte le persone di buona volontà a unirsi ogni mese alle sue intenzioni di preghiera.
Nella sua preghiera, Papa Leone XIV si rivolge al “Buon Pastore” che percorre strade e piazze, entra “nei palazzi prestigiosi e nei quartieri più umili” e accompagna silenziosamente milioni di persone che cercano un senso “in mezzo al rumore e alla fretta”. Il Pontefice riconosce che le città, chiamate a essere luoghi di libertà e opportunità, possono anche trasformarsi in “spazi di anonimato e isolamento”, e chiede uno sguardo nuovo, capace di scoprire nella vita urbana il “terreno fecondo per annunciare” il Vangelo. La preghiera si conclude invocando una fede creativa, che non si limiti alle parole, ma si incarni in gesti semplici e vicini, e che renda la Chiesa una comunità “in uscita”, capace di tendere la mano nelle periferie e di seminare fraternità “dove regna l’indifferenza”.
La città, un campo di missione per questo tempo
Oggi quasi il 45% della popolazione mondiale vive in aree urbane, rendendo le grandi città uno dei principali campi di missione del nostro tempo. La crescita demografica ha favorito un’elevata concentrazione di persone, generando sfide di carattere sociale e comunitario: quartieri, edifici, zone commerciali e periferie che, per molti, diventano luoghi anonimi e solitari. Secondo i dati delle Nazioni Unite – World Urbanization Prospects (2025), tra le città più popolose del mondo si trovano Giacarta (42 milioni di abitanti), Dacca (37 milioni), Tokyo (33 milioni), Delhi (30 milioni) e Shanghai (30 milioni).
In questo contesto, la solitudine incide sulla salute mentale e, in modo particolare, sui più giovani: il 35% di loro riconosce che essa influisce sulla propria vita quotidiana, nonostante una connessione digitale pressoché permanente. La solitudine urbana si manifesta in relazioni superficiali, scarsa vicinanza con vicini e comunità, nella sensazione
di non appartenere a nessun luogo, nella mancanza di sostegno emotivo nei momenti difficili e nella scarsità di spazi di incontro autentico nei quartieri.
In tale scenario, Papa Leone XIV ricordava che “Il futuro della prosperità umana dipende da quale “amore” scegliamo per organizzarvi intorno la nostra società: un amore egoistico, l’amore di sé, o l’amore di Dio e del prossimo”, nel suo discorso ai partecipanti all’incontro annuale della International Catholic Legislators Network, nell’agosto 2025.
Evangelizzare con creatività le grandi città
“Quante volte abbiamo visto il volto ferito di un fratello e siamo passati oltre?”, si domanda padre Cristóbal Fones, SJ, direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, che aggiunge: “Questa intenzione di preghiera è un invito rivolto a tutti a una riflessione in cui, a partire dalla trasformazione interiore che nasce dall’autentica preghiera apostolica, lo Spirito Santo potrà donarci luce su come costruire città più giuste e accoglienti nei nostri contesti, come ci chiede il Santo Padre”.
Non è la prima volta che il Santo Padre pone l’accento sull’evangelizzazione nella sua intenzione di preghiera. Nel 2022, Papa Francesco dedicò l’intenzione di ottobre al tema “Per una Chiesa aperta a tutti”, invitando a cogliere “questa opportunità per essere una Chiesa della vicinanza, che è lo stile di Dio”.
La Rete Mondiale di Preghiera del Papa sottolinea che questa intenzione invita a rendere visibile il Vangelo nell’invisibile: nella città, dove molti passano inosservati — e spesso anche la fede — si tratta di seminare presenza, legame e compassione in ciò che è nascosto e quotidiano, incarnando il Vangelo in una vita urbana dove tutto sembra rapido, ma il cuore continua a cercare il Signore.
La Rete Mondiale di Preghiera del Papa
La Rete Mondiale di Preghiera del Papa è un’Opera Pontificia affidata alla Compagnia di Gesù. È presente in oltre 90 Paesi e riunisce una comunità spirituale di più di 22 milioni di persone, impegnate a vivere ogni giorno con disponibilità a collaborare alla missione di Cristo. Al centro di questa missione vi sono le intenzioni mensili di preghiera del Papa, che invitano a concentrarsi sulle sfide dell’umanità e della missione della Chiesa.
Fondata nel 1844 come Apostolato della Preghiera, nel dicembre 2020 Papa Francesco l’ha istituita come Fondazione Vaticana e ne ha approvato gli statuti definitivi nel luglio 2024.


