Cuore di Gesù, tempio santo di Dio e tabernacolo dell’Altissimo

«Cuore di Gesù, tempio santo di Dio e tabernacolo dell’Altissimo»

Questa invocazione celebra il Cuore di Gesù vero tempio e tabernacolo di Dio, dove abita la sua presenza reale, non un luogo di pietre ma il suo Corpo risorto. Le apparizioni del Sacro Cuore a Santa Margherita Maria avvengono durante l’adorazione eucaristica, sottolineando il legame tra Cristo e l’Eucaristia, e il suo desiderio di essere amato e adorato.

Gesù chiede una festa in suo onore e promette grazie a chi risponde con amore. San Bonaventura, nel suo Lignum Vitae*, contempla la ferita del costato di Cristo come una porta aperta verso il Suo Cuore: il vero luogo della preghiera, dove l’anima trova rifugio e riposo in Dio. Eppure spesso rischiamo di restare estranei a questa profondità, spettatori della preghiera piuttosto che protagonisti. La devozione al Cuore di Cristo deve tradursi in relazioni di comunione, amicizia e servizio, riflettendo la comunione trinitaria.

L’invito è lasciarsi attrarre dal “tempio vivente” e vivere la preghiera e l’amore nella vita quotidiana.

Fioretto.

In questa giornata, lasciati attrarre dal Cuore di Gesù, riscopri il valore della preghiera e mostra amore e vicinanza agli altri nella vita di tutti i giorni.


Questa litania è stata tratta dal libretto intitolato “Trenta giorni con il Sacro Cuore di Gesù”, curato da Katia Arnesano per il gruppo Catechisti a 360°.
“Trenta giorni con il Sacro Cuore di Gesù” è un sussidio spirituale curato da Katia Arnesano, pensato per accompagnare i fedeli durante il mese di giugno. Il libretto offre un commento spirituale e pastorale alle Litanie del Sacro Cuore, con l’obiettivo di rinnovare l’attualità di questa devozione e adattarne il linguaggio alla sensibilità contemporanea.
La struttura si articola in trenta tappe quotidiane: ogni giorno propone una specifica invocazione litanica, un approfondimento che attinge alle Scritture e agli insegnamenti di santi come Margherita Maria Alacoque e Francesco di Sales, e un “fioretto” finale. Quest’ultimo consiste in un impegno pratico per tradurre la riflessione in gesti concreti di carità, preghiera o conversione. Il percorso guida il lettore a scoprire il Cuore di Cristo come sorgente inesauribile di misericordia, pace e virtù.