Il secondo giorno della novena per i defunti ci fa guardare al tempo come a un dono. Le anime del Purgatorio non possono più accumulare meriti, mentre a noi è concesso ancora di amare, riparare e servire. La meditazione di oggi invita a chiedersi che cosa conta davvero e trasforma questa domanda in una preghiera di gratitudine, perché ogni giorno vissuto bene diventa anche un aiuto per chi ci ha preceduto.
La meditazione del secondo giorno
Le anime del Purgatorio soffrono pensando al tempo perso in vita e che avrebbero potuto impiegare per guadagnarsi meriti per accedere al Paradiso; non è più possibile, infatti, dopo la morte, acquisire ulteriori meriti.
La preghiera del secondo giorno
O Dio Onnipotente ed Eterno! Cosa ho mai fatto nella mia vita per meritarmi il Premio Eterno? Le cose di questo mondo hanno quasi sempre assorbito i miei sensi ed i miei pensieri. Ti ringrazio perché mi concedi altro tempo per riparare al male compiuto e per guadagnarmi meriti per il Paradiso.
Mi dolgo con tutto il cuore per essermi allontanato da Te, o Dio di somma Bontà. O Gesù, Tu hai promesso di abitare con noi per sempre: fa’ che nulla conti tanto quanto l’amarTi ed il servirTi. Abbi pietà di me e dei nostri fratelli del Purgatorio.
O Maria, Madre di Dio, piena di grazia, vieni in aiuto alle anime del Purgatorio con la Tua potente intercessione! Per mezzo di essa, possa Gesù Cristo, il Tuo amatissimo Figlio e nostro Signore, concedere loro il partecipare alla Sua gloria e alla Sua beatitudine.
L’Eterno riposo e l’invocazione a Maria
L’eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace. Amen.
O Madre dei mesti, o Vergine Santa,
ai gaudi celesti conducili Tu.
Tu Madre pietosa, li porti a Gesù.
Requiem aeternam dona eis, Domine,
et lux perpetua luceat eis!



