Nei momenti di vulnerabilità e sofferenza fisica, rivolgere lo sguardo alla Vergine offre un rifugio di pace. Questa profonda supplica mariana, nata per la Giornata Mondiale del Malato 2008, avvolge chi soffre, i familiari e gli operatori sanitari in un unico abbraccio spirituale. È un testo devozionale potente che rinnova la speranza in Cristo, chiedendo consolazione e pazienza nelle tribolazioni.
Ti salutiamo Vergine Santissima, Madre e Salute degli Infermi. Ci rivolgiamo a te o Madre della Pietà, che sai precorrere i nostri bisogni e sai ascoltare anche il gemito nascosto, che non ha più parole e lacrime.
Soccorrici e intercedi per noi nelle prove e nelle tribolazioni della malattia, donaci in ogni momento il coraggio e la pazienza. Premurosa Sposa della Carità, modello di ogni cura, consiglia e sostieni quanti sono chiamati a lenire le sofferenze del prossimo.
A Te rimasta sotto la Croce del Salvatore del mondo, affidiamo le fatiche e le pene delle famiglie nel tempo della malattia e del lutto. Tu, che lì sei diventata Madre dell’umanità, aiuta e consola chi è nel dolore, rinsalda e proteggi i vincoli familiari, ispira le azioni di chi cura, fa’ che popoli e governanti siano sempre solleciti verso gli ammalati, in particolare se poveri e soli.
Sii per noi Stella e Madre della Speranza e, come facesti a Betlemme e a Nazareth, continua a generare e a far crescere nei nostri cuori Gesù, il fondamento e la meta di ogni speranza.
La sua Risurrezione e la certezza del suo ritorno glorioso, ci confortino nelle nostre attese e riempiano di gioia i nostri volti perché nel suo Nome saremo salvi, nel suo Amore avremo la vita per l’eternità. Amen.
(Preghiera 16a Giornata Mondiale del Malato – 2008)



