Sperimentare la fragilità umana fa parte del cammino spirituale di ogni fedele, ma è nell’incontro con il Signore Gesù che impariamo a superare i nostri limiti.
Questa intensa orazione ci invita a riscoprire la forza del perdono e la misura infinita dell’amore divino, spronandoci a sciogliere i rancori per accogliere la Misericordia che trasforma la vita quotidiana. Un’invocazione sincera per chi desidera seguire le orme di Cristo con cuore umile e aperto agli altri.
Preghiera che don Andrea ha scritto ispirandosi al brano del Vangelo di domenica 13 settembre 2026 (Mt 18,21-35).
Colletta anno A:
O Dio, che ami la giustizia e ci avvolgi di perdono, crea in noi un cuore puro a immagine del tuo Figlio, un cuore più grande di ogni offesa, più luminoso di ogni ombra, per ricordare al mondo il tuo amore senza misura.
Signore Gesù,
Tu sai che Ti voglio bene, e desidero stare dietro a Te.
Ma sai anche quanto sono fragile e debole.
Eppure, Tu non mi lasci solo,
non mi tratti secondo i miei peccati.
E come io chiedo a Te che siano rimessi i miei debiti d’amore,
così Tu chiedi a me di fare lo stesso con gli altri.
Ricordami che arriverà il giorno in cui sarò misurato
con la stessa misura con cui oggi io misuro gli altri!
Signore Gesù, so che non è facile,
e per questo ti chiedo: aiutami ad amare e perdonare come Te.
Amore e Misericordia,
senza misura.
(da, Andrea Vena, Il respiro della lode, ed. Sanpino)


