In questa pagina del Vangelo, Gesù usa immagini efficaci per ammonirci contro la tentazione dell’ipocrisia. Un cieco non può guidare un altro cieco e non si può correggere il fratello se si è accecati dal proprio orgoglio. Chiediamo la luce dello Spirito per purificare la nostra vista e diventare guide umili.
Anche su Youtube.
Signore Gesù, luce vera che illumina ogni uomo.
Apri i nostri occhi sulla nostra cecità interiore.
Liberaci dal vizio di fissare i difetti altrui.
Donaci la grazia di riconoscere con umiltà le nostre colpe.
Maestro buono, rimuovi la trave dal nostro cuore.
Consuma l’orgoglio che ci rende giudici severi.
Insegnaci la correzione fraterna fatta di carità e pazienza.
Fa’ che il nostro sguardo sia limpido e pieno di compassione.
Spirito Santo, guida i nostri passi sul sentiero della verità.
Non permettere che diventiamo ciechi guide di altri ciechi.
Plasma in noi sentimenti di umiltà ed empatia.
La nostra vita sia un riflesso fedele della tua saggezza.
Padre di misericordia, purifica i nostri pensieri.
Rendici capaci di guardare i fratelli con i tuoi stessi occhi.
Amen.
Spiegazione
Nel testo di Luca 6,39-42, Gesù denuncia l’ipocrisia di chi pretenda di correggere “la pagliuzza” nell’occhio del fratello mentre nel proprio occhio vi è “una trave”. Per il Magistero della Chiesa, l’umiltà e l’esame di coscienza sono precondizioni indispensabili per ogni autentica vita spirituale e per l’esercizio della correzione fraterna. Prima di giudicare o guidare gli altri, il cristiano deve lasciarsi guarire da Cristo, evitando l’orgoglio spirituale che acceca la mente e impedisce la comunione fraterna.
Spunti di applicazione pratica nella vita quotidiana
- Compi un sincero esame di coscienza prima di andare a dormire, chiedendo scusa a Dio per le tue colpe.
- Trattieniti ogni volta che senti il desiderio di criticare un difetto altrui.
- Ringrazia qualcuno che ti ha rivolto una correzione costruttiva con affetto.
- Dedica qualche minuto alla preghiera di intercessione per le persone che tendi a giudicare.
- Fai un gesto di umiltà, ammettendo un tuo errore in famiglia o sul posto di lavoro.
Domande di riflessione personale o di gruppo
- Qual è la “trave” presente nel mio occhio che mi impedisce di vedere con chiarezza?
- Sono pronto a giudicare gli altri mentre sono indulgente verso i miei difetti?
- Accetto con umiltà la correzione o mi difendo con orgoglio?
- Come posso sviluppare uno sguardo più misericordioso e meno critico?
- Mi lascio guidare da Cristo o presumo di essere guida per gli altri senza la Sua grazia?
Leggi le preghiere dei giorni passati.
Siamo anche su Telegram e Whatsapp!



