Certo che vuoi, Signore.

Però forse non ora, non nel modo che vorremmo.

Perché la Tua è una Parola sì d’Amore
e sarà sì l’ultima sulla nostra storia,
sui nostri dolori,
sulla morte,
ma è una Parola giusta,
con altri tempi ed infinite vie.

E ciò che ci salva è proprio questa Parola,
non la guarigione o la risoluzione di quel problema.

Aiutaci, allora, ad ascoltare Te e non gli eventi,
a fissare lo sguardo su di Te e non sulla nostra pancia,
a ricordarci che vuoi il nostro bene
e che per questo possiamo sempre risollevare il capo
e alzare lo sguardo.

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