San Carlo Borromeo, profondamente devoto al Preziosissimo Sangue di Cristo, poco prima di morire si recò al santuario di Varallo per meditare sulla Passione. Sul letto di morte fece porre accanto a sé un’immagine di Gesù nel dolore del Getsemani e confidò a Padre Panigarola, francescano e suo stretto collaboratore, che trovava grande sollievo contemplando i misteri della Passione, in particolare la sofferenza nell’Orto degli Ulivi e la Tomba di Cristo.
Giaculatoria
Eterno Padre, ti offro il Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo per la santificazione del lavoro e del dolore, per i poveri, gli infermi e i tribolati.
Fioretto
Accetterò dalle mani del Signore ogni tribolazione, conforterò chi soffre e visiterò qualche malato.



