Nel buio delle nostre lacrime e del dolore, spesso fatichiamo a scorgere la presenza di Dio. Maria di Màgdala ci insegna che il Risorto non è un ricordo distante. Egli si rende presente accanto a noi, pronto a pronunciarne il nome con amore e ad aprirci la via di una speranza nuova.
Ascolta “Preghiera del giorno di mercoledì 22 luglio 2026 dal titolo: "Riconoscere la Tua voce che chiama per nome"” su Spreaker.Anche su YouTube.
Signore Gesù, maestro di misericordia,
cerca il nostro cuore quando vaga smarrito tra i sepolcri della vita.
Asciuga le lacrime che ci annebbiano lo sguardo.
Rendi il nostro udito docile alla Tua voce.
Svelati a noi quando l’oscurità del dolore ci opprime.
Chiamaci con quella dolcezza che sola sa rinnovare la speranza.
Insegnaci la custodia del Tuo Amore.
Liberaci dalla pretesa di trattenerti nei nostri schemi umani.
Rendici testimoni credibili della Tua Risurrezione.
Spirito Santo, soffio di vita,
trasforma la nostra tristezza in slancio missionario.
Donaci il coraggio di annunciare ai fratelli che il Signore è vivo.
Signore della gloria,
custodisci la nostra fede nel cammino quotidiano.
Fa’ che viviamo ogni giorno da risorti con Te.
Amen.
Spiegazione
Il Vangelo di Giovanni (20,1-2.11-18) ci presenta l’incontro personale e trasformante tra Maria Maddalena e il Risorto. Nel pianto del lutto, la discepola cerca un corpo morto, ma trova il Signore vivente. È la parola di Gesù, che la chiama per nome, a svelare la realtà della Pasqua. Il Magistero della Chiesa definisce Maria Maddalena “apostola degli apostoli”, sottolineando come la vera fede nasca da un incontro vivo che spinge subito alla missione. Non possiamo trattenere Cristo per noi: la gioia della Risurrezione chiede sempre di essere condivisa con la comunità.
Spunti di applicazione pratica nella vita quotidiana
- Ascolta la Tua chiamata: Dedica dieci minuti di silenzio al mattino per ascoltare la voce di Dio che ti chiama per nome.
- Consola chi soffre: Avvicinati a una persona triste o scoraggiata e offrile una parola di vicinanza e speranza.
- Lascia andare il passato: Affida al Signore un ricordo doloroso o un fallimento, lasciando che la Sua Grazia lo risani.
- Condividi la gioia: Riconosci un segno della presenza del Risorto nella tua giornata e raccontalo a un amico o in famiglia.
- Partecipa alla comunità: Cerca oggi di compiere un gesto concreto di comunione o servizio nella tua parrocchia o gruppo.
Domande di riflessione personale o di gruppo
- In quali momenti della mia vita mi sento smarrito o fermo davanti ai “sepolcri” del dolore?
- Riesco a riconoscere la voce di Gesù quando mi chiama intimamente nel silenzio della preghiera?
- Ho la tendenza a trattenere le mie idee su Dio o mi lascio sorprendere dalla Sua novità?
- Come posso diventare oggi un annunciatore credibile della speranza e della Risurrezione?
- Quale ferita o pianto profondo devo consegnare oggi al Signore per ricevere la Sua pace?
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