La Pasqua ci chiama a scegliere la luce, ma quanto spesso preferiamo le tenebre per paura della verità? Questa preghiera pasquale nasce dalla consapevolezza che il Signore risorto non si arrende davanti alle nostre cadute e desidera portare luce in ogni angolo nascosto del nostro cuore.
È un atto di fiducia e di abbandono, una richiesta sincera di trasformazione che coinvolge pensieri, scelte e relazioni. Camminare nella luce del Risorto significa lasciarsi guarire, raddrizzare e risvegliare, diventando testimoni credibili della gioia pasquale per chi ci incontra.
Signore Gesù,
in questo mattino di Pasqua
mi metto davanti a Te, luce vera del mondo.
Tu mi riveli l’amore del Padre,
un amore immenso, gratuito, fedele,
che non si arrende davanti alle mie cadute.
Eppure, Signore,
quante volte preferisco le tenebre…
quante volte ho paura della luce,
perché la luce mi chiede verità.
Oggi voglio fare un passo verso di Te.
Porta luce nei miei pensieri,
nelle mie scelte,
nelle parti di me che tengo nascoste.
Guarisci ciò che è ferito,
raddrizza ciò che è storto,
risveglia ciò che in me è spento.
Signore risorto,
fa’ che questa Pasqua non passi invano,
ma trasformi il mio cuore.
Rendimi capace di camminare nella luce,
di amare nella verità,
di vivere da figlio amato.
E dona a noi, come comunità,
come gruppo di preghiera,
di essere segno della tua luce nel mondo.
Che chi ci incontra
possa vedere qualcosa di Te,
della tua gioia,
della tua vita nuova.
Amen.
Per gentile concessione di Helmy Ibrahim.
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