Nella Domenica delle Palme viviamo un paradosso che ci abita nel profondo: siamo la folla che acclama Gesรน come Re e, poco dopo, quella che ne chiede la condanna.
Questa preghiera ci accompagna in quell’oscillazione della fede, riconoscendo la nostra fragilitร davanti a un Dio che sceglie di regnare attraverso il dono di sรฉ. ร un invito a non fermarci all’entusiasmo esteriore, ma ad attraversare con Cristo il cammino della Croce per giungere alla luce pasquale.
Signore Gesรน,
oggi Gerusalemme esulta
e anche noi stendiamo i mantelli sul tuo cammino,
innalzando rami d’ulivo.
L’ยซOsanna al figlio di Davide!ยป si leva potente:
tu sei il Discendente promesso,
il Re mite che viene nel nome del Signore.
E tuttavia i nostri clamori si dissolvono in fretta,
mentre tu avanzi verso la tua Ora.
Nel grido festoso giร si annida, oscuro,
il giudizio che presto invocheremo:
ยซSia crocifisso!ยป
Signore,
quanto ci rispecchia quella folla incostante.
Ti seguiamo con ardore quando tutto รจ luce,
ma ci smarriamo nel Getsemani
e indietreggiamo dinanzi alla tua Croce.
Ci sconcerta un Dio che non si sottrae,
ma si consegna;
un Dio che regna non fuggendo,
ma offrendo se stesso.
Abbi pietร della nostra fede fragile.
In questa Settimana Santa
rendici capaci di accoglierti
non soltanto con gesti esteriori,
ma nella veritร del cuore.
Donaci di non fuggire dalla tua Croce,
ma di attraversarla con te,
per essere introdotti nella luce della Risurrezione.
Amen!
Per gentile concessione di don Lucio d’Abbraccio.
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