Ogni mattino porta con sé il peso delle fatiche vissute e l’incertezza del giorno che inizia, ma anche l’occasione di affidarsi con semplicità a Chi conosce ogni piega del nostro cuore.
Questa preghiera nasce dalla consapevolezza che Gesù ha attraversato la fragilità umana, il dolore e la solitudine, e per questo può accogliere ogni nostra stanchezza senza giudizio.
Invocando lo Spirito Santo Consolatore, chiediamo non una fede eroica o straordinaria, ma quella vera e umana: capace di ascoltare il silenzio, di riconoscere Dio nelle piccole cose quotidiane e di trasformarci in portatori di pace, speranza e amore per chi incontriamo, custodendo nel cuore la certezza che la resurrezione non è solo un evento del passato, ma una presenza viva che continua a vincere ogni notte.
Signore Gesù,
questa mattina vengo a Te così come sono:
con le mie stanchezze,
le mie paure,
i pesi che porto nel cuore
e le ferite che nessuno vede.
Tu conosci la fatica della vita umana,
conosci il dolore,
il rifiuto,
la solitudine.
Per questo oggi mi fido di Te.
Manda nel mio cuore il Tuo Spirito Santo,
il Consolatore,
perché quando mi sentirò fragile
mi ricordi che non sono solo.
Donami una fede vera,
semplice,
umana.
Una fede che sappia ascoltare il silenzio di Dio,
che sappia riconoscere la Tua presenza
anche nelle piccole cose della giornata.
Fa’ che oggi io porti pace dove c’è amarezza,
speranza dove c’è scoraggiamento,
amore dove il cuore si è chiuso.
E quando arriveranno momenti difficili,
ricordami che la resurrezione vive ancora,
che Tu hai vinto la notte
e continui a camminare accanto a noi.
Amen.
Per gentile concessione di Helmy Ibrahim.
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