Affinché, Signore,

non mi vanti mai di possedere un cuore perfetto e senza difetti

che significherebbe non aver mai amato,

preghiamo.

Affinché il Signore, che ha voluto associare alla passione del Figlio

il dolore di Maria,

accolga le nostre preghiere

per renderci degni di completare in noi le sofferenze di Cristo,

preghiamo.

Padre, ci presentiamo a te

con il bagaglio delle nostre sofferenze, miserie, debolezze,

impazienze e povertà

offrendoti le nostre lacrime,

le gioie, le speranze, tutto noi stessi, accogliendoci così come siamo: affinché tu possa

trasformarci con il tuo amore in uomini nuovi,

preghiamo.

Affinché tu, o Padre Santo, Padre nostro,

non ci lasci mai cadere in tentazione, liberaci dai mali della vita quotidiana, non permettere mai

che ci allontaniamo da te, dal tuo sguardo amoroso e misericordioso,

preghiamo.

Fonte: “per Carità” La dimensione contemplativa dell’incontro col povero nell’esperienza di Caritas Italiana