Signore Gesù, Tu che non ti sottrai alla fatica dell’evangelizzazione perché ogni ora sia quella opportuna per incontrarti e «farti mangiare» dai poveri, insegnami a gioire nel condividere il pane del tempo con i miei fratelli, senza fretta e senza ansia.
Aiutami ad accettare di non essere compreso nelle mie buone intenzioni e a non condannare chi fraintende la mia generosità. Possa trovare in te la forza di perdere il controllo della mia vita lasciandomi guidare dalla ragione del Tuo Amore.
Signore Gesù, che fai casa con noi, edificaci come Tempio di Dio su di Te che sei la pietra d’angolo, che i malvagi hanno scartato ma che il Padre ha scelto e ha posto come fondamento della Chiesa.
Aiutaci a riconoscere dentro di noi la voce dell’invidia il cui veleno acceca e rovina le relazioni umane. Lo Spirito Santo purifichi il nostro cuore dall’orgoglio che alimenta la sfiducia e la diffidenza perché diventi capace di accogliere nell’intimo la grazia di Dio che sana le ferite del peccato, rinsalda i legami affettivi, unendo le nostre anime nel vincolo della carità fraterna.
Signore Gesù, come i tuoi familiari anche noi a volte più che cercare di capire la tua parola per essere tuoi discepoli e testimoni, tentiamo di carpire il controllo della nostra e della vita altrui senza lasciarci coinvolgere dalla novità del Vangelo.
Aiutaci a superare le barriere del pregiudizio e a vincere l’istintiva tensione al possesso degli altri. Consapevoli della nostra debolezza e ancora ignari della profondità della tua sapienza, bisognosi di essere guariti e desiderosi di essere istruiti, veniamo a te per imparare a riconoscere la voce del
Padre che ci chiama a far parte della sua famiglia e ci introduce nel grande mistero del suo amore nel quale troviamo la sorgente originaria del nostro vivere e il senso del nostro morire… a noi stessi.
Amen.


