Preghiera dell'unione con il Padre

Quando Gesù rivela ai suoi discepoli “Io sono nel Padre e il Padre è in me“, ci consegna la verità più profonda della sua identità e della nostra vocazione.

Questa preghiera, ispirata al Vangelo di domenica 3 maggio 2026, nasce dalla contemplazione di questo mistero d’amore: l’unione perfetta tra il Padre e il Figlio che, attraverso l’Incarnazione, diventa accessibile anche a noi. Non siamo semplici creature distanti dal loro Creatore, ma siamo chiamati a essere dimora dell’Amore stesso che ha dato origine all’universo.

È una preghiera che ci aiuta a riconoscere la presenza divina che già abita in noi, che ci attende come un mendicante d’amore, pronto a riempire di bellezza ogni spazio che gli apriamo nel cuore.


Signore Gesù,
oggi ci fai una rivelazione immensa,
ci dici: “Io sono nel Padre e il Padre è in me”.

Oggi ci riveli non solo il tuo amore per il Padre,
ma ci dici che con lui sei una cosa sola
perché tu vivi, abiti, sussisti nel Padre
e il Padre abita in te.

Questa, Signore, è più che una dichiarazione d’amore:
è consegnarci l’essenza stessa della tua vita,
del tuo essere, della tua bellezza.

Il Padre, la fonte della vita, il creatore dell’universo,
l’origine di tutte le cose, è in te.
E tu ti sei incarnato per dirci che è anche in noi!

In noi abita un amore che ci sovrasta,
un amore che è all’origine stessa della nostra vita,
di ciò che siamo.
Un amore che è fonte e origine di tutto ciò che esiste.

In noi! E ci chiama.
Ci attende, ci riempie.
Come un mendicante ci dice:
“Non avere paura, abbi fiducia, aprimi il tuo cuore,
aprimi la tua vita, la voglio riempire di bellezza”.

Signore Gesù, aiutaci, insegnaci come fare,
aiuta anche noi a vivere in Lui, a vivere di lui, come hai fatto tu.

Allora vivrà in noi la tua stessa bellezza,
la bellezza di chi ha negli occhi e nel cuore
l’immagine di chi l’ha creato.


(Sorella Elisabetta)

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