Il brano di Giovanni 15,1-8 ci presenta l’immagine della vite e dei tralci: Gesù è la vera vite, il Padre è il vignaiolo, e noi siamo i tralci chiamati a rimanere uniti a Cristo per portare frutto. La preghiera che segue nasce dal desiderio profondo di non staccarsi mai da Lui, riconoscendo che senza Gesù non possiamo fare nulla. È una preghiera di adorazione, perché esprime il desiderio di stare nel suo amore, in comunione con Lui.
PREGHIERA
Signore Gesù,
Tu sei la vera vite,
e io sono un tralcio fragile.
Senza di Te, mi secco,
senza di Te, non porto frutto,
senza di Te, non vivo davvero.
Vieni, Signore,
innestami nel Tuo amore,
nutrimi con la linfa della Tua grazia,
perché possa vivere unito a Te.
Taglia via in me ciò che è sterile,
purifica ciò che è inutile,
potami con la Tua Parola,
perché io porti frutto abbondante.
Fa’ che io non mi allontani mai da Te,
che io non cerchi altrove la vita,
che io resti nel Tuo cuore
come un tralcio nella vite.
Tu sei tutto per me,
sei la mia linfa, la mia forza,
il mio orizzonte, il mio destino.
In Te voglio rimanere,
con Te voglio camminare,
di Te voglio vivere,
per portare frutti che restano.
Amen.
+++ Leggi qui la preghiera di domani +++
Spiegazione
Questa preghiera si ispira al linguaggio semplice e forte del Vangelo di Giovanni 15,1-8, dove Gesù si presenta come la vite e ci chiama a restare uniti a Lui. La preghiera è una preghiera di adorazione, perché non chiede nulla in modo diretto, ma esprime amore, desiderio di comunione, e riconoscimento della grandezza e centralità di Gesù nella vita. Il tono è contemplativo e umile: riconosce la propria fragilità e la necessità assoluta di Cristo.
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