Padre nostro, oggi voglio vivere da figlio

Questa preghiera del mattino al Padre nasce dal desiderio di iniziare la giornata non con l’ansia delle cose da fare, ma con la consapevolezza di essere figli amati. È una meditazione sul Padre Nostro che Gesù ci ha insegnato, vissuta non come formula da recitare ma come relazione autentica da vivere.

Ogni invocazione diventa un modo per affidare a Dio le piccole cose, i dettagli nascosti, le relazioni difficili, chiedendo il pane quotidiano della pazienza e della fiducia. Al centro c’è il perdono, quella liberazione del cuore che ci permette di vivere davvero da figli, senza catene, con la mano del Padre che ci sostiene nelle prove e ci guida nella tentazione. Una preghiera semplice, profonda, da custodire come compagna fedele di ogni risveglio.


Padre buono,
mi sveglio e il mio primo pensiero è per Te.

Tu sei già qui, prima delle mie parole,
prima dei miei progetti,
prima delle mie paure.

Gesù mi ha insegnato che non servono tante frasi,
non serve convincerti ad ascoltarmi,
perché Tu sei Padre
e sai di cosa ho bisogno.

Allora questa mattina voglio soltanto dirTi:
Padre nostro.
Padre nostro…
di me e di chi amo,
di chi mi è amico
e di chi faccio fatica a comprendere.

Sia santificato il tuo nome nella mia vita di oggi:
nelle piccole cose,
nei dettagli nascosti,
nei pensieri che nessuno vede.

Venga il tuo Regno nel mio cuore:
metti ordine dove c’è confusione,
luce dove c’è ombra,
pace dove c’è inquietudine.

Dammi il pane quotidiano, Signore:
il pane della pazienza,
il pane della fiducia,
il pane della forza per affrontare ciò che verrà.

E soprattutto insegnami a perdonare.
Non voglio iniziare questa giornata
con il cuore chiuso.
Sciogli le mie rigidità,
rompi le catene dei rancori,
rendimi libero nella misericordia.

Non lasciarmi solo nella prova,
sostienimi nella tentazione,
tienimi per mano quando vacillo.
Padre, oggi voglio vivere da figlio.
E fidarmi.

Amen.

Per gentile concessione di Helmy Ibrahim.